L’ARTI diventa agenzia strategica per la tecnologia e l’innovazione della regione Puglia

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Anche per l’ARTI si completa il processo di riordino previsto dal modello di riorganizzazione regionale MAIA, come già per le altre agenzie regionali. Il Consiglio regionale della Puglia ha infatti approvato ieri la legge che attribuisce all’Agenzia pugliese per la tecnologia e l’innovazione la natura di agenzia “strategica”, a supporto della Regione per la definizione e gestione delle politiche per lo sviluppo economico,l’istruzione, la formazione, il lavoro e l’innovazione in tutte le sue declinazioni.

La legge di riordino prevede che l’agenzia focalizzi le proprie attività sugli obiettivi strategici dell’ente regionale, offrendo le proprie competenze di analisi del contesto, studio di policy, animazione del territorio e delle filiere produttive, progettazione e gestione di misure innovative, monitoraggio e valutazione di bandi e politiche negli ambiti prioritari della strategia regionale. Dunque, operando in autonomia strategica, ma secondo un modello di co-progettazione con la Regione.

Tra le novità introdotte, spicca la previsione di convenzioni triennali, con le quali la Regione attribuirà all’Agenzia compiti e incarichi in una logica di allineamento dell’azione dell’ARTI con gli obiettivi pluriennali dell’ente regionale. Infine, è stata rivista l’articolazione degli organi: la giunta esecutiva è sostituita da un comitato scientifico, che, a differenza della giunta, non comporterà oneri finanziari.

“Ringrazio il Consiglio regionale per il lavoro attento e approfondito grazie al quale oggi ha potuto approvare la legge di riordino, riconoscendo il lavoro svolto dall’ARTI a partire dal 2004 - afferma il commissario straordinario Vito Albino,che ha guidato l’agenzia nel corso dell’iter di trasformazione -. Con la nuova legge si rinnova il nostro impegno e la nostra responsabilità a contribuire in maniera ancora più intensa a sostenere le politiche regionali in tema di ricerca, innovazione, formazione e politiche giovanili e a supportare l’intero sistema socio-economico pugliese".
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