Gabriele Chiarini (Studio Legale Chiarini): gli errori medici sono spesso responsabilità delle strutture

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In Italia non esistono dati aggiornati e credibili sugli errori sanitari, nemmeno stime attendibili. I dati che riportano una diminuzione delle domande di risarcimento, diffusi dalle statistiche, non tengono conto della prassi sempre più diffusa dell’autoritenzione del rischio sanitario, ossia il fondo destinato a risarcire i pazienti, che le strutture accantonano per non dover ricorrere alle compagnie assicurative.

Gabriele Chiarini, dello Studio Legale Chiarini, è un esperto nel campo della responsabilità sanitaria e del risarcimento del danno alla persona da errore medico. Chiarini ha realizzato con il suo staff un report sugli errori medici, che può essere letto gratuitamente a questo link:

https://www.chiarini.com/fenomenologia-errore-in-sanita/

“Se un cittadino ritiene di essere stato vittima di errore medico – dichiara l’avvocato Gabriele Chiarini - la prima cosa da fare è cercare di capire se effettivamente quello che è successo al paziente configura un errore medico. Poi si deve verificare se questo errore è rilevante per la legge, cioè se si è verificato un danno per il paziente e se questo danno è ricollegabile causalmente all'errore.
Se questi accertamenti preliminari hanno esito positivo, allora siamo davanti ad una ipotesi di “medical malpractice”, che può essere gestita sotto il profilo legale, privilegiando la strada della richiesta di un risarcimento danni in sede civile, piuttosto che quella - assai più difficile - della denuncia o querela in sede penale.

Bisogna, allora, quantificare esattamente il danno, individuare il soggetto giuridico che è tenuto a risarcirlo, aprire il sinistro con la Struttura responsabile e con l'eventuale Compagnia Assicuratrice, per poi gestirlo in via stragiudiziale e – se occorre – davanti all'autorità giudiziaria competente. Per tutte queste attività, è necessario rivolgersi ad un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria, il quale dovrà avvalersi del supporto di un medico legale e di uno specialista nella disciplina coinvolta.”
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