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Parte il programma di affiliazione online di BuyItalianStyle.com

Parte il programma di affiliazione online di BuyItalianStyle.com


BuyItalianStyle.com è uno dei maggiori e-commerce del tutto italiani e si è caratterizzato da subito per la produzione di abbigliamento e gadget simpatici, divertenti, in particolare dedicati alle mamme ed ai loro piccoli, ma senza trascurare papà, nonni e zii. T-shirts, cuscini, abitini, pagliaccetti, accessori ed oggetti per la casa che “trasmettono” messaggi e che per questo raccolgono simpatia e consensi.

Nato dall’intuizione di Maria e Michela Lombardi, due giovani imprenditrici campane, è talmente cresciuto online che si è trasformato anche in un franchising “fisico”, aprendo quasi 20 punti vendita in tutta Italia, con decine di altre richieste.

Da adesso è possibile per i numerosi fan di BuyItalianStyle.com di diventare facilmente un affiliato online, facendo conoscere i vari prodotti attraverso il proprio sito ed i propri social e guadagnando il 15% su tutti gli ordini. Una bella opportunità, considerando quanto siano “attrattive” le produzioni di BuyItalianStyle.com e come frequentemente già ora molti clienti amino condividere i propri acquisti su Facebook o Instagram.

“Abbiamo deciso di avviare questo programma di affiliazione - hanno dichiarato Maria e Michela Lombardi - perchè sono stati gli stessi clienti a chiedercelo, così come accaduto anche per il franchising. D’altronde il nostro brand è decisamente un “lovemark”: i clienti e sopratutto le tante clienti ci seguono, acquistano, ma anche ci consigliano, si sentono coinvolte e suggeriscono nuovi prodotti o nuove idee. Quindi confidiamo che le affiliazioni online ci permettano sopratutto di far crescere il numero di questi veri e propri amici del nostro marchio.”

Per informazioni:
http://www.buyitalianstyle.com/it/content/29-diventa-affiliato
Il Monopolio Canadese Saq punta alla Sicilia

Il Monopolio Canadese Saq punta alla Sicilia


La Sicilia del vino piace e interessa sempre di più soprattutto il Canada, un mercato fondamentale per l'export italiano, ma molto selettivo e difficile. Proprio per queste ragioni la visita in Sicilia di due rappresentanti del Monopolio Canadese in Québec Saq è stata accolta da Assovini con grande entusiasmo. L'obiettivo del viaggio era degustare i nuovi vini siciliani per eventualmente listarne alcuni facendoli entrare così nell'assortimento del Monopolio.

Per facilitare il compito dei rappresentanti Saq, Assovini Sicilia ha organizzato due tasting, uno a Giarre (Catania) dove sono stati raccolti i campioni dei vini provenienti dalla Sicilia Orientale e l'altro a Palermo per quelli in arrivo dalla Sicilia Occidentale. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada e all'impegno di una sua rappresentante, Ruggiera Sarcina, tutte le 86 aziende socie di Assovini hanno potuto presentare al massimo tre referenze fra bianchi e rossi.

«Il nostro obiettivo è sempre stata la valorizzazione del vino siciliano nel mondo», ha spiegato Giuseppe Longo, Direttore di Assovini. «Con questa visita anche il mercato canadese ha dimostrato di aver apprezzato e compreso la crescita qualitativa che abbiamo registrato nel corso di questi anni. Inoltre i nostri vini sono l'espressione di un patrimonio incredibile, unico al mondo, che va dagli alberelli di Pantelleria ai vigneti che si arrampicano verso la vetta dell'Etna. Per esaltare questo immenso patrimonio Assovini ha sostenuto un importante lavoro di zonazione che, insieme ai progetti sulla sostenibilità ambientale, come vediamo anche grazie all'interesse canadese, stanno dando loro frutti».

Per la Sicilia si è trattata di un'occasione davvero importante; l'attenzione che il Canada ha rivolto al continente vinicolo siciliano dimostra la costante crescita qualitativa dell'isola. Il Québec, in particolare, si rivela come uno dei più grandi conoscitori del vino italiano, seguito da Ontario, Alberta e British Columbia. Secondo gli ultimi dati Ismea, con 4,1 milioni di ettolitri il Canada rappresenta il sesto mercato al mondo per importazione di vino italiano; nel 2018, inoltre, sarebbe prevista un'ulteriore crescita di 10 punti in percentuale. L'Italia sarebbe il primo Paese esportatore in volumi con 730.000 ettolitri di vino e il terzo per ricavi che, nel 2016, si sono attestati a 330 milioni di euro.
Nuove opportunità negli Stati uniti per le imprese italiane fornitrici di macchinari e attrezzature

Nuove opportunità negli Stati uniti per le imprese italiane fornitrici di macchinari e attrezzature

Prende il via il progetto Innovation Days un programma di eventi che toccheranno importanti aree industriali degli Stati Uniti fra giugno 2018 e gennaio 2019.

Il calendario degli Innovation Days, che avranno inizio a giugno 2018, si articola su cinque momenti settoriali e un evento istituzionale, ciascuno dei quali prevede visite in loco e sessioni di incontri bilaterali e di gruppo. In questo formato, l'iniziativa darà seguito alla partnership avviata nel 2015 con il Massachusetts Institute of Technology di Boston, con l'obiettivo di individuare e diffondere prassi e strategie utili a rafforzare la competitività dell'offerta italiana di tecnologia industriale e di macchinari di nuova generazione sul mercato degli Stati Uniti.

Gli incontri avverranno a Detroit, Las Vegas, San Francisco, Houston e Washington; in ognuno di essi sarà approfondito un settore specifico fra quelli sopra elencati, dedicando inoltre attenzione alla promozione delle startup e degli investimenti bilaterali.

Gli Stati Uniti investono in tecnologia con iniziative strategiche volte a riportare il paese in una posizione di leadership nel comparto manifatturiero: l’investimento in nuovi macchinari industriali nella filiera metalmeccanica statunitense supererà nel 2018 il valore di 7,5 miliardi di dollari, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente. A trainare la domanda saranno soprattutto le regioni centro-settentrionali, con una forte crescita dei macchinari a controllo numerico.

Si aprono quindi nuove opportunità per le imprese italiane, fornitrici di macchinari e attrezzature ad alto contenuto d'innovazione, e l’Agenzia ICE intende moltiplicarle sostenendo l'offerta italiana e favorendo l'incontro fra gli attori del processo. Margini di miglioramento della quota di mercato italiana si registrano in particolare nel comparto della componentistica auto (quota italiana di poco inferiore all’1% nel 2016, secondo fornitore europeo dopo la Germania) ed in quello dell’aerospazio e della difesa (quota italiana di poco superiore al 3% nel 2016, quarto fornitore europeo dopo Francia, Germania e Regno Unito).



I
Il Gruppo Marzotto rafforza la sua presenza in Tunisia

Il Gruppo Marzotto rafforza la sua presenza in Tunisia

Il Gruppo Marzotto, una delle più antiche aziende europee, nasce nella prima metà dell’ottocento e nel mondo è riconosciuta come un simbolo dell’eccellenza italiana nel settore tessile. Il Gruppo è presente all’estero con stabilimenti produttivi in Tunisia, Egitto e in Europa dell’Est.

Il Gruppo, grazie alla SACE,  ha assicurato contro i rischi di natura politica (come guerre, disordini civili, esproprio e restrizioni valutarie) i conferimenti di capitale e i finanziamenti soci, a favore della controllata tunisina Filature de Lin Filin.

Le operazioni, del valore di circa 21 milioni di euro, includono anche la copertura – offerta per la prima volta da SACE – dei danni derivanti dall’interruzione temporanea dell’attività produttiva (business interruption) a causa di eventi di violenza politica.

Si amplia, quindi, la copertura dei rischi politici offerta da SACE, in risposta alle tante esigenze manifestate dalle imprese italiane che operano in territori dove, specialmente negli ultimi anni, si sono riacutizzate le tensioni di natura politica.


Promozione del fashion luxury & design italiano

Promozione del fashion luxury & design italiano

All’interno del progetto regionale Fashion Valley volto alla valorizzazione del distretto del fashion emiliano-romagnolo, la Camera di commercio di Reggio Emilia propone alle imprese della Regione Emilia Romagna dei settori moda ed accessori e design, arredamento e complementi d’arredo interessate ad aprire nuovi canali commerciali in Europa.

Tra le azioni proposte si prevede un percorso formativo sulla comunicazione digitale integrata e la digital strategy per settore moda, accessori, design, arredamento e complementi d’arredo che si svolgerà tra aprile e giugno 2018. Incontri d’affari con operatori commerciali del settore moda ed accessori. Incontri d’affari con operatori commerciali del settore design, arredamento e complementi d’arredo

Pur trattandosi di un percorso organico di supporto all’ingresso sui mercati di Svizzera e Germania, le aziende possono aderire a tutte le attività o solo ad una di esse, a seconda delle proprie necessità. Tutte le attività previste dal progetto sono gratuite.

Per informazioni: promozione@re.camcom.it
Piano Marketing ICE per portare le imprese italiane in Cina con Alibaba

Piano Marketing ICE per portare le imprese italiane in Cina con Alibaba

L’Agenzia ICE ha in programma di lanciare, nella prima metà del 2018, il primo piano marketing a supporto delle imprese sui canali e-commerce del gruppo Alibaba nel mercato cinese, marketplace leader del commercio digitale nel paese.

L’iniziativa è rivolta sia alle aziende già presenti con un proprio e-store sia alle imprese newcomers che apriranno un proprio e-store attraverso il gruppo Alibaba.

Il piano prevede la realizzazione di un Brandhub unico per il Made in Italy, per le categorie fashion & beauty (compresi accessori, calzature, pelletteria, cosmetica), abitare e lifestyle, agroalimentare e vini. Il Brandhub e le campagne di marketing associate generano awareness e traffico per le aziende italiane presenti con un proprio e-store su Alibaba, sia nel canale diretto (TMall) che nel canale cross border (TMall Global).

Campagne di marketing digitale multicanale sui maggiori media digitali, motori di ricerca e canali social cinesi interni ed esterni al gruppo Alibaba, affiancate da un programma di attività O2O (online to offline) consentiranno di generare traffico e, di conseguenza, alimentare visibilità e vendite per gli e-store italiani attivi sulle piattaforme Alibaba.

Il progetto è inserito nell’ambito del Piano Straordinario per il Made in Italy nelle linee di intervento dedicate alla promozione dell’export digitale attraverso l’e-commerce, e l’iniziativa è subordinata alla positiva conclusione dell’iter di autorizzazione.

Info e contatti: e-commerce@ice.it
SACE e SIMEST insieme per The Canada Opportunity

SACE e SIMEST insieme per The Canada Opportunity



SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha ospitato presso la propria sede bolognese il convegno “The Canada Opportunity”, organizzato dall’Ambasciata del Canada in Italia. L’evento - che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore del Canada, Alexandra Bugailskis, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’imprenditoria e della finanza - è stato l’occasione per presentare, attraverso le testimonianze dei partecipanti, le opportunità offerte dal Paese nordamericano.

Il Presidente di SIMEST Salvatore Rebecchini, intervenuto durante la tavola rotonda, ha evidenziato come il Canada, soprattutto, dopo l’entrata in vigore in via provvisoria dell’accordo CETA nel settembre 2017, rappresenti un mercato di notevole interesse per l’internazionalizzazione delle nostre imprese, offrendo grandi opportunità sul piano economico e commerciale.

“Per il Polo dell’export e internazionalizzazione del Gruppo CDP il Canada è un Paese dove possiamo ancora fare molto: SIMEST ha effettuato 7 operazioni di supporto agli IDE italiani per investimenti complessivi pari a 299 milioni di euro”.

Stefano Bellucci, Responsabile Centro-Nord Rete Domestica di SACE, aprendo i lavori ha sottolineato come l’anno positivo dell’export italiano rappresenti un segnale molto incoraggiante per le imprese del territorio.

"Il 2017 è stato un anno positivo per l’export italiano e sono certo che le imprese dell’Emilia-Romagna continueranno ad essere vincenti in questa sfida. Il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, che nei soli primi sei mesi del 2017 ha servito 1500 clienti mobilitando oltre €2 miliardi di risorse, è pronto a confermare il proprio impegno al fianco delle imprese di una regione così ricettiva e dinamica, che da sola contribuisce al 13,5% dell’export nazionale”.

L’Emilia-Romagna risulta tra le principali regioni esportatrici in Canada, con una quota export pari al 15% del totale italiano. Le esportazioni regionali verso il Paese, inoltre, sono tornate a crescere negli ultimi anni, superando i livelli pre-crisi del 2007 e attestandosi attorno ad un valore di circa 550 milioni di euro nel 2016 (+43% rispetto al 2010). I principali settori di esportazione sono: la meccanica e i mezzi di trasporto (insieme il 43,1% dell’export regionale verso il Paese), da gomma-plastica (22%) e l’alimentare (circa il 16%).
Italy-US Advanced Manufacturing Conference 2018

Italy-US Advanced Manufacturing Conference 2018


Gli Stati Uniti investono in tecnologia con iniziative strategiche come il piano Manufacturing USA, volte a riportare il paese in una posizione di leadership nel comparto manifatturiero; si aprono quindi nuove opportunità per le imprese fornitrici di macchinari e attrezzature ad alto contenuto d'innovazione. ICE - Agenzia si pone l'obiettivo di moltiplicare queste opportunità, sostenendo l'offerta italiana e favorendo l'incontro fra gli attori di questo processo negli eventi del programma "Innovation Days", che toccherà importanti aree industriali degli Stati Uniti fra giugno 2017 e gennaio 2018.

Il calendario degli Innovation Days si articola su cinque momenti settoriali e un evento istituzionale, ciascuno dei quali prevederà visite in loco e sessioni di incontri bilaterali e di gruppo. In questo formato, l'iniziativa darà quindi seguito e sviluppo alla partnership avviata nel 2015 con il Massachusetts Institute of Technology di Boston, con l'obiettivo di individuare e diffondere prassi e strategie utili a rafforzare la competitività dell'offerta italiana di tecnologia industriale e di macchinari di nuova generazione sul mercato degli Stati Uniti.

Il prossimo 21 febbraio questo ambizioso progetto prenderà il via a Milano con la "Advanced Manufacturing Conference", una giornata di confronto e comunicazione fra le imprese italiane e i principali partner del progetto, inclusi sul lato statunitense lo stesso Massachusetts Institute of Technology, il National Institute of Standards and Technology, Università e centri di ricerca. L'iniziativa sarà realizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con le associazioni imprenditoriali dei settori interessati e con i Politecnici di Milano e di Torino, sotto l'egida del Ministero dello Sviluppo Economico. Nell'occasione tutte le istituzioni presenti saranno disponibili al confronto con le imprese italiane, le quali potranno altresì approfondire i percorsi di partecipazione agli Innovation Days di rispettivo interesse.

La partecipazione all'evento è gratuita previa registrazione all'indirizzo http://amc.ice.it/registrazione
46mila imprese in più nel 2017 (+0,7%), il 60% della crescita è al Sud

46mila imprese in più nel 2017 (+0,7%), il 60% della crescita è al Sud


Gli italiani continuano a credere nell’impresa e, anche nel 2017, le nuove attività economiche hanno superato quelle che hanno chiuso i battenti. Sono infatti 46mila in più le imprese iscritte nei registri delle Camere di commercio, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2016. Merito soprattutto della spinta che viene dalle regioni del Mezzogiorno, cui si deve quasi il 60% dell’aumento complessivo, una quota record nella storia del saldo nazionale.

Come mostrano i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel corso del 2017, elaborati da Unioncamere– InfoCamere, sono due i fenomeni che spiegano questo risultato: l’ulteriore rallentamento della nascita di nuove imprese (quasi 357mila a livello nazionale, l’1,8% in meno del 2016) e una più consistente frenata delle chiusure (poco più di 311mila, il dato più contenuto degli ultimi dodici anni), in calo del -3,4% rispetto all’anno precedente.

Al netto di Piemonte (-965), Emilia-Romagna (-636), Friuli Venezia Giulia (-431) tutte le altre regioni hanno chiuso il 2017 con un bilancio anagrafico positivo, con il Lazio a fare da battistrada (10.648 imprese in più), seguito da Campania (+9.472) e Sicilia (+7.518).

Quanto ai settori, a livello complessivo quelli che nel 2017 hanno fatto registrare gli aumenti maggiori nel numero di imprese registrate sono stati il turismo (+10.335), i servizi alle imprese (+7.206 ) e le attività professionali scientifiche e tecniche (+5.494). A chiudere in rosso, invece, sono state le attività manifatturiere (-2.648), le costruzioni (-1.913) e l’agricoltura (-447).

Se però si guarda all’andamento dei settori nel Mezzogiorno, il quadro si presenta in parte in controtendenza e mostra soprattutto una forte concentrazione del saldo attivo nel turismo (sempre in testa tra le vocazioni imprenditoriali più scelte) e nell’agricoltura (+2.810). Bilanci più che positivi al sud anche nel commercio (+1.970) e nelle costruzioni (+1.284).

“I dati sulle aperture e chiusure delle imprese nel corso del 2017 mostrano che gli italiani continuano a credere nel fare impresa”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “E anche il Sud del nostro Paese mostra segnali di miglioramento. Per questo - aggiunge Lo Bello - occorre aiutare gli imprenditori a tenere il passo con i cambiamenti che sempre più rapidamente investono il mondo dell’economia. 46mila imprese in più rispetto al 2016 - conclude - sono un segnale che l’Italia sta riprendendo la via della crescita”.
La Lombardia per le imprese Percorsi di internazionalizzazione in mercati strategici per la crescita del sistema economico lombardo

La Lombardia per le imprese Percorsi di internazionalizzazione in mercati strategici per la crescita del sistema economico lombardo

“La Lombardia per le imprese Percorsi di internazionalizzazione in mercati strategici per la crescita del sistema economico lombardo” è il tema del convegno che si terrà venerdì 19 gennaio 2018 alle ore 10.00 nel Salone delle Feste della Villa Reale di Monza in Viale Brianza 1 a Monza.

Il programma “Percorsi di internazionalizzazione in mercati strategici per il sistema economico lombardo” è stato avviato nel 2016 e concluso 2017 a cura di Regione Lombarda e Unioncamere Lombardia, per la realizzazione di interventi e azioni a sostegno delle imprese lombarde attraverso un supporto concreto e attivo a tutte le imprese interessate a verificare possibili ambiti di crescita internazionale e di presenza sui diversi mercati esteri. Complessivamente sono state realizzate 11 missioni all’estero per accompagnare le aziende in dieci mercati strategici per un numero complessivo di 178 aziende lombarde coinvolte nel programma.
Il convegno rappresenta un’occasione non solo per definire la qualità dell’iniziativa ma soprattutto per analizzare a fondo il feedback percepito e vissuto dagli imprenditori che hanno preso parte al programma regionale e per conoscere i punti di forza e i suggerimenti utili alla eventuale riprogrammazione e pianificazione di iniziative future.

Interverranno nel corso dell’evento il Presidente Regione Lombardia, il Vice Presidente Regione Lombardia, Gian Domenico Auricchio, Presidente Unioncamere Lombardia, Carlo Edoardo Valli, Presidente di Promos e di Camera Metropolitana, Federico Maria Bega, Sistema Camerale Lombardo e Alessandra Ghisleri, Direttrice di Euromedia Research.
Select USA: Investire negli USA

Select USA: Investire negli USA

Un numero crescente di aziende mondiali scelgono gli Stati Uniti come il luogo dove stabilire le loro attività. C’è una buona ragione per questo: gli Stati Uniti hanno il più attraente contesto per gli investimenti al mondo.

L’economia degli Stati Uniti è la più grande al mondo e hanno accordi di libero scambio con 17 paesi nel mondo. Lo stock di investimenti esteri negli USA supera i 2.300 miliardi di dollari ed il flusso di investimenti nel 2011 è stato stimato pari a 220 miliardi di dollari.

Gli USA offrono agli investitori esteri una forza lavoro specializzata: l’alto livello educativo e la preparazione della forza lavoro sono determinati non solo dall’elevatissimo livello delle attività di ricerca e sviluppo (e dalla presenza di oltre 4.000 università e college, incluse 7 tra le 10 più importanti università mondiali), ma anche dall’attività delle istituzioni scolastiche locali che sono in grado di preparare professionalmente la forza lavoro anche in base alle necessità degli investitori.
Un prospero mercato di consumo: una popolazione di oltre 310 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo pro-capite di oltre 47.000 dollari USA.

Inoltre un sistema regolamentare e legale che consente ampia libertà operativa agli investitori esteri. Gli investimenti stranieri godono di un approccio aperto, trasparente e non discriminatorio. Le aziende di proprietà USA e quelle di proprietà estera sono soggette allo stesso livello di trattamento.
Una forte protezione della proprietà intellettuale.

Una rete di infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali altamente sviluppata e caratterizzata da alta intermodalità.

Le aziende che desiderano costruire e sviluppare il loro business negli USA hanno un nuovo potente partner – SelectUSA. Istituita dal Presidente Obama nel 2011, SelectUSA costituisce il primo sforzo coordinato a livello federale per facilitare gli investimenti come motore per la creazione di posti di lavoro e di sviluppo economico.

SelectUSA e’ un’iniziativa attiva all’interno del Dipartimento del Commercio USA, www.selectusa.gov, che incoraggia e facilita, in modo geograficamente neutrale e senza suggerire una località a scapito di un’altra, gli investimenti delle aziende estere nei 50 Stati USA, nel District of Columbia e nei 5 Territori USA.

SelectUSA opera in collaborazione con gli Uffici Commerciali USA all’estero presenti presso le rappresentanze diplomatiche USA.

Le aziende di tutta Italia interessate a investire negli USA possono visitare il sito SelectUSA, cliccando qui
Al via il nuovo servizio gratuito di fatturazione elettronica B2B delle Camere di Commercio

Al via il nuovo servizio gratuito di fatturazione elettronica B2B delle Camere di Commercio





E’ attivo il nuovo servizio gratuito di fatturazione elettronica delle Camere di commercio per regolare i rapporti tra imprese. La piattaforma camerale https://fatturaelettronica.infocamere.it dedicata alle piccole e medie imprese si arricchisce di nuove funzionalità per consentire loro di effettuare online la compilazione, l’invio e la conservazione delle fatture a costo zero, indipendentemente dal loro numero, non solo verso la Pubblica amministrazione ma anche verso le imprese.

Sono queste le principali novità che riguardano la piattaforma nata tre anni fa dall’accordo tra Unioncamere e l’Agenzia per l’Italia digitale e realizzata da InfoCamere per permettere alle piccole e medie imprese fornitrici della Pa di far fronte senza costi aggiuntivi all’obbligo di emissione delle fatture elettroniche verso tutta la Pubblica amministrazione, in vigore dal 31 marzo 2015. E ora il sistema di fatturazione elettronica delle Camere di commercio si integra con il Sistema di Interscambio (SdI), gestito dalla Agenzia delle Entrate, anche con riferimento alle operazioni effettuate verso le imprese (e non solo verso la PA). I contribuenti potranno scegliere di trasmettere telematicamente all’Agenzie dell’Entrate i dati di tutte le fatture attive e passive e le relative variazioni, sempre su base volontaria.

“E’ questo un ulteriore passo avanti per semplificare nel concreto la vita delle imprese attraverso la digitalizzazione”. E’ quanto sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge: “Il digitale rappresenta una delle nuove funzioni innovative affidate alle Camere di commercio dalla recente riforma del sistema camerale e su questa strada ci stiamo impegnando per supportare i principali progetti nazionali, dall'Agenda Digitale Italiana al Piano impresa 4.0”.
Tra ottobre 2014 e novembre 2017 ha sfiorato quota 900mila il numero delle fatture elettroniche emesse verso la Pa dalle circa 82mila imprese che hanno utilizzato i servizi di https://fatturaelettronica.infocamere.it. La piattaforma è raggiungibile anche dai singoli siti delle Camere di commercio e dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it

Sono soprattutto le imprese di piccole dimensioni ad aver fruito dei vantaggi della piattaforma per la fatturazione elettronica del sistema camerale: 7 aziende su 10 non superano il milione di euro di fatturato, 9 su 10 hanno meno di 15 dipendenti e 8 su 10 sono società a responsabilità limitata. Tra le provincie italiane la business community più popolosa che ha fatto ricorso al servizio è stata in particolare quella di Bolzano (3.127 imprese), Lecce (2.147) e Roma (2.127).
Positive le aspettative verso i mercati esteri per il 2018 per le imprese lombarde

Positive le aspettative verso i mercati esteri per il 2018 per le imprese lombarde


Positive le aspettative verso i mercati esteri per il 2018. Oltre la metà delle imprese attive sui mercati internazionali è pronta ad aumentare il proprio business internazionale, secondo un’indagine di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi per l’internazionalizzazione, sulle imprese già presenti all’estero. La maggior parte (41,6%) ha già rapporti commerciali in più di dieci Paesi esteri e nel corso del 2018 il 29,7% vorrebbe ulteriormente espandere il proprio business in Europa, mentre il 21,8% in Medio Oriente e il 14,4% in Cina. Il 52% degli operatori che hanno risposto all’indagine ritiene che il 2018 sarà un anno più positivo del 2017 per il proprio business internazionale, per il 27,7% sarà costante mentre solo il 10,4% prevede un peggioramento della situazione.

“Per il 2018 gli imprenditori lombardi prevedono scenari migliori per la crescita e lo sviluppo internazionale della propria azienda rispetto a quest’anno – dichiara Carlo Edoardo Valli, presidente di Promos –. I Paesi europei restano mercati di riferimento per il business delle imprese lombarde, ma si consolidano aree geografiche come Medio Oriente, Cina, Stati Uniti e Russia. Permangono difficoltà relative agli elevati costi d’accesso al mercato, alle dinamiche burocratiche e alle dimensioni aziendali – prosegueValli – ma questi ostacoli non rappresentano scogli insormontabili per aziende che continuano ad essere protagoniste a livello internazionale grazie alla qualità dei loro prodotti, tratto distintivo dell’eccellenza imprenditoriale lombarda”.

L’indagine sugli operatori: per le imprese milanesi e lombardeche operano a livello internazionale, il business estero è molto importante. Ciò è testimoniato dal fatto che il loro fatturato è influenzato per gran parte dall’attività sui mercati esteri. Per circa il 37% degli imprenditori coinvolti nella rilevazione infatti, il business internazionale pesa per oltre il 50% del fatturato. Bisogna però tener conto di alcune problematiche a cui le imprese sono soggette, le più diffuse sono: i costi di accesso al mercato (28,7%), la burocrazia (27,2%) seguiti dalla dimensione aziendale (25,7%) e dalla scarsa conoscenza dei mercati (23,8%). Il 55% sostiene che la ricerca di controparti estere è ancora la soluzione migliore per sviluppare processi di internazionalizzazione, seguita da incontri b2b con controparti estere (48,5%) e partecipazione a fiere internazionali (47%). La distribuzione diretta rimane il canale distributivo più utilizzato (57,4%), seguito dalla distribuzione indiretta, attraverso distributori, buyers e importatori (43,6%), più staccato l’e-commerce (17,8%) e i marketplace utilizzati solo dal 4% delle imprese coinvolte. Emerge da una indagine di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi a dicembre 2017 su circa cinquecento aziende lombardeche operano sui mercati internazionali o che stanno avviando il processo d’internazionalizzazione.

I dati: 89 miliardi di euro: è il valore dell’export lombardo nei primi nove mesi del 2017, 330 milioni di export al giorno, +7,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Circa un quarto di tutte le esportazioni italiane nella prima parte dell’anno sono partite dalla Lombardia. Milano con oltre 30 miliardi, Brescia e Bergamo con oltre 11, Monza e Brianza e Varese con oltre 7 miliardi sono i territori che esportano di più. Un anno positivo che vede una crescita dell’export a due cifre per Monza e Brianza (+15%), Cremona (+16%), Lodi (+14%). Bene anche le importazioni che crescono del 7,2% superando i 92 miliardi di euro, circa un terzo del totale italiano. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi su dati Istat relativi al terzo trimestre 2017 e 2016.

L’Europa si conferma il principale mercato per la Lombardia con il 70% circa dell’interscambio e una crescita del business coi Paesi dell’Unione Europea (+7,3% l’export a quota 50 miliardi e +8,2% l’import di 61 miliardi) e con i Paesi europei non UE (+3,6% l’import, +8,6% l’export). Bene gli scambi con Stati Uniti e America del nord (+14% l’export a quota 7,4 miliardi, +10% l’import, 2,7 miliardi). Anche col Sud America sale l’export del +8%. Cresce il business con l’Africa centro-meridionale (+10,5% l’import, +5% l’export). Si rafforzano gli scambi con Cina, Giappone e Asia Orientale (export di 9 miliardi, +9%).

Si esportano principalmente, se guardiamo il peso dei settori sul totale dell’export provinciale, metalli da Sondrio, macchinari da Bergamo e Pavia, macchinari e mezzi di trasporto da Varese, macchinari e moda da Milano, moda da Como, prodotti in metallo da Brescia, Cremona, Mantova e Lecco, metalli e prodotti chimico farmaceutici da Monza e Brianza, apparecchi elettronici da Lodi.
In scadenza: Avviso partecipazione collettiva ICE a fiera IFSEC International

In scadenza: Avviso partecipazione collettiva ICE a fiera IFSEC International



La prossima edizione della IFSEC International avrà luogo a Londra dal 19 al 21 giugno 2018 presso il Centro Espositivo “ExCEL London UK”.

La manifestazione londinese rappresenta il principale evento europeo dedicato all’innovazione tecnologica nel settore della sicurezza.

I settori più rilevanti rappresentati in Fiera sono: Video Surveillance & Intruder Alarm, Smart Buildings & Home Automation, Integrated & Security Solutions, Access Control, Physical Security.
È prevista anche per la IFSEC 2018, la speciale sezione “Borders & Infrastructure Expo”, dedicata ai prodotti e soluzioni per problemi di sicurezza su larga scala, come il controllo delle frontiere, delle infrastrutture critiche nazionali e la protezione dei principali assets strategici che ha visto raddoppiare le sue dimensioni in un solo anno.

Parallelamente ed in contemporanea alla IFSEC International, si terranno nel medesimo centro fieristico anche la FIREX International, Facilities Show, Safety & Health Expo and Service Management Expo, destinate a tutti coloro che lavorano per proteggere le persone e salvaguardare beni e proprietà.

Scadenza adesioni: 22 gennaio 2018
Rif. N. Roselli tel. 06.5992.9557 - email : tecnologia@ice.it
Rapporto ICE-Prometeia: Export e investimenti in accelerazione, nei primi 9 mesi del 2017 l’export ha raggiunto 330,7 miliardi di euro

Rapporto ICE-Prometeia: Export e investimenti in accelerazione, nei primi 9 mesi del 2017 l’export ha raggiunto 330,7 miliardi di euro


Per gli scambi mondiali di manufatti nel 2017 si stima una crescita del 4,6%. Si tratta di un’accelerazione rispetto al 2016 e di una performance migliore di quanto alcuni fattori di contesto sembravano suggerire solo un anno fa. Il commercio internazionale torna inoltre a crescere oltre la media del PIL mondiale, una soglia certo simbolica, ma utile per ricordare il contributo più che proporzionale dell’internazionalizzazione commerciale allo sviluppo globale. Le previsioni per il biennio 2018-19 confermano questo trend favorevole e mostrano un’ulteriore accelerazione degli scambi al 5,5% il prossimo anno e un assestamento al 5,3% in quello successivo.

Questi alcuni risultati emersi dalla presentazione del Rapporto ICE-Prometeia “Evoluzione del commercio con l’estero per aree e settori” conclusasi questa mattina a Milano alla presenza del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, del Presidente dell’Agenzia ICE, Michele Scannavini, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale SACE, Alessandro Decio e del Partner di Prometeia, Alessandra Lanza.

Nel triennio analizzato in questo Rapporto, gli scambi mondiali di manufatti aumentano quindi oltre il 5% annuo, un risultato che pur rimanendo lontano dai picchi di maggior sviluppo della globalizzazione (8,4% tra il 1995 e il 1997, 8,6% tra il 2004 e il 2006) descrive un commercio mondiale in linea con il suo trend di lungo periodo (5,4% la variazione media negli ultimi 25 anni).

Non mancano certamente fattori di rischio al ribasso nello scenario; alcuni semplicemente confermati rispetto al passato, altri emersi recentemente soprattutto sul fronte geopolitico. Se nel corso del 2016 il risultato deludente per le importazioni mondiali era gravato da alcune situazioni critiche (negative in particolare l’America Latina, l’Asia matura, Africa e Medio Oriente), lo scenario del 2017 è più omogeneo. La ripresa degli investimenti cinesi, il ritorno alla crescita di altri importanti emergenti (Russia, Brasile, Emirati, Arabia Saudita per citare i più rilevanti per l’Italia) e il consolidamento della ripresa nelle economie mature (Stati Uniti in particolare) hanno ridotto il divario tra le regioni più e meno dinamiche (da oltre 20 punti nel 2016 a meno di 6 nel 2017). Su questo maggior equilibrio tra i mercati e su un rilancio degli emergenti si articolano le opportunità delle imprese italiane nel prossimo biennio.

Per quanto riguarda i settori industriali, l’anno in corso è stato caratterizzato da un ritorno alla crescita degli investimenti. Per la meccanica, primo settore di esportazione dell’Italia, si stima che la domanda mondiale di importazioni chiuderà il 2017 con una crescita del 4,2% ed è prevista in ulteriore accelerazione nel 2018. Nei beni di consumo, dopo un 2017 più contenuto, sia il sistema moda sia l’arredo potranno contare su tassi di crescita delle importazioni mondiali tra il 6,5 e il 7% nel prossimo biennio. Rimane strutturalmente più lenta la domanda internazionale dell’alimentare, ma in questo settore le prospettive dell’Italia passano soprattutto da un aumento della penetrazione commerciale.

In generale, le quote di mercato italiane raccontano come nel recente passato, in un contesto internazionale più minaccioso e complesso, le imprese nazionali hanno saputo generalmente difendere le posizioni competitive, se non aumentare il posizionamento in alcuni mercati chiave (Stati Uniti in particolare). La sfida è oggi passare dalla difesa all’attacco, proseguendo quindi in un percorso virtuoso anche quando gli scambi si muovono a maggior velocità e su mercati meno congeniali.
SIMEST sostiene in Argentina la vicentina Fami nel comparto dello storage systems

SIMEST sostiene in Argentina la vicentina Fami nel comparto dello storage systems


SIMEST, società che insieme a SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, supporta in America Latina il Gruppo Fami di Rosà (Vicenza), leader nella produzione e commercializzazione di arredi industriali. È stata acquisita una quota di minoranza della controllata sudamericana per un investimento di 1 milione di euro.

Nato nel 1929 come officina metalmeccanica familiare, il Gruppo Fami si è specializzato negli anni nel design e nella produzione di arredamenti industriali e, in particolare, nel segmento dello storage systems. Oggi ha una significativa presenza internazionale con filiali produttive in Polonia, Cina, Argentina e filiali commerciali in Germania, Svizzera, Austria, più un numero elevato di distributori autorizzati in Europa, nel Sud Est asiatico, in medio Oriente, in America Latina. La quota export è pari al 34% del volume d’affari complessivo. Nel corso del 2016 Fami è entrata nel Progetto Elite di Borsa Italiana.
Seeds&Chips estende le relazioni internazionali negli USA

Seeds&Chips estende le relazioni internazionali negli USA

Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit ha siglato un accordo di joint venture con Specialty Food Association, l’organizzazione americana fautrice di Fancy Food Show, la rassegna più famosa e antica d’America dedicata al cibo. A partire dalla doppia edizione 2018 e per i prossimi tre anni, Seeds&Chips sarà presente al Fancy Food Show con vari contenuti, innovazioni e spazi dedicati.

Specialty Food Association ha scelto dunque Seeds&Chips come partner per l’innovazione. Fancy Food Show, la più importante fiera americana dedicata al food, è da 65 anni il punto di riferimento per tutto il settore a livello globale. La fiera prevede ogni anno due manifestazioni molto attese, la prima nella stagione invernale e la seconda durante l’estate.

Per il prossimo triennio, a partire dall’edizione di Winter Fancy Food Show a San Francisco (21 - 23 gennaio 2018) e di Summer Fancy Food Show a New York (30 giugno - 2 luglio 2018), Seeds&Chips sarà presente per rendere la manifestazione ancora più attrattiva e completa di contenuti dedicati al tema della food innovation.

Marco Gualtieri, Presidente e ideatore di Seeds&Chips, ha dichiarato: “Siamo molto orgogliosi di essere partner per l’innovazione di Fancy Food Show perché rafforza la nostra strategia internazionale. Seeds&Chips è una giovane realtà italiana e il fatto che una grande organizzazione americana come Specialty Food Association ci abbia affidato la parte più importante, quella legata al futuro del cibo, ci conferma che stiamo perseguendo la strada giusta. Grazie a questo accordo triennale – ha concluso Gualtieri - avremo anche una grande occasione di portare valore aggiunto all’intero sistema agroalimentare italiano”.

“Seeds & Chips affronta i grandi temi che impattano sulla catena alimentare come il problema dell'alimentazione per la popolazione in aumento, il rapporto tra cibo e cambiamento climatico, la scarsità di materie prime e i mutamenti nella produzione, nelle scelte dei consumatori e negli acquisti. Queste sono questioni primarie per i membri della Specialty Food Association", ha affermato Phil Kafarakis, Presidente Specialty Food Association. "Siamo entusiasti di iniziare una relazione strategica a lungo termine con Seeds&Chips che ci consenta di aiutare ulteriormente gli innovatori e gli imprenditori ad avere successo nel settore alimentare statunitense”.
Bliss Moving & Logistics lancia un blog sui traslochi internazionali

Bliss Moving & Logistics lancia un blog sui traslochi internazionali

Quello dei traslochi internazionali è un settore poco conosciuto da chi si accinge a cambiare casa da un paese all’altro. Anche tramite diverse ricerche su internet è difficile trovare delle informazioni chiare su “come funziona” o “come organizzare” un trasloco dall’Italia all’America, Australia o qualsiasi altro continente.

Proprio per questo motivo lo scorso anno BLISS ha creato il primo Blog dedicato interamente ai traslochi internazionali: https://www.specialistitraslochi.it

L'obiettivo principale di BLISS è quello di dare informazioni complete sull’organizzazione del trasferimento di famiglie e aziende.

Il Blog Specialisti Traslochi si aggiunge alla presenza online di Bliss tramite sito internet e social network
SACE Export Unchained, il Rapporto Export 2017

SACE Export Unchained, il Rapporto Export 2017

Con Export Unchained, il Rapporto Export 2017, anche quest’anno SACE offre a tutte le imprese una visione dei trend economici mondiali e gli strumenti adatti per intercettarli.

Mentre nel 2016 abbiamo parlato di strumenti, di una cassetta degli attrezzi per le imprese, ossia del “come” internazionalizzarsi. Oggi, senza insistere troppo sul mantra dell’incertezza, che rimane comunque il tema principale con cui confrontarsi,
ci concentriamo sul “dove”: 15 geografie di opportunità dove le imprese italiane possono e devono fare meglio.

Con il Rapporto Export 2017, offriamo alle imprese italiane una bussola per la conoscenza dei mercati internazionali, suggerendo una chiara strategia sulle destinazioni da privilegiare per liberare tutto il potenziale dell'export italiano.

In un mondo che cresce meno, ma non è “piatto”, diventa necessario acquisire maggiore competitività e quote di mercato su alcune geografie prioritarie, attraverso una strategia selettiva, costante e continuativa.
Questi mercati, che hanno generato 85 miliardi di euro di export italiano nel 2016 (oltre il 20% del totale), varranno più di 100 miliardi nel 2020 e rappresentano il principale aggregato economico per le esportazioni italiane dopo i Paesi europei ad alto reddito.

Impossibile? Niente affatto! Sono Paesi in cui le importazioni dal mondo cresceranno in media del 5,7% l’anno tra il 2017 e il 2020 e dove la quota di mercato italiana presenta significativi margini di crescita. Sta al Sistema Italia indirizzare export e investimenti, liberando tutto il proprio potenziale e concentrandosi su quanto sa fare meglio.

In una fase storica di potenziale riduzione dell’integrazione dei mercati, Arabia Saudita, Brasile, Cina, Emirati Arabi, India, Indonesia, Kenya, Messico, Perù, Qatar, Repubblica Ceca, Russia, Stati Uniti, Sudafrica e Vietnam rappresentano destinazioni imprescindibili e un bacino di riferimento a cui attingere con tutte le risorse a disposizione.

Una decisa accelerazione (+4% annuo) rispetto alla crescita deludente del 2016: +1,2%. Anche nel mondo non sono mancati gli imprevisti: Pil e commercio sono cresciuti meno del passato, alcune importanti votazioni — come Brexit e l'affermazione di Donald Trump — hanno avuto esiti inattesi, la politica monetaria statunitense è stata più cauta delle previsioni e diverse economie emergenti hanno registrato criticità significative.

I primi dati 2017 mostrano una ripresa dell’export italiano e del commercio internazionale in genere (+3,5% in termini di volume) e spingono a un maggiore ottimismo: la nostra previsione si attesta su una crescita dell’export italiano di beni a fine anno del 3,8% (in valore). Inoltre, l’export di servizi, la componente più dinamica del commercio internazionale negli ultimi anni, crescerà in media del 4,3% l’anno tra il 2017 e il 2020, con le esportazioni di beni che vedranno un incremento del 4% medio annuo.


Opportunità per le PMI del Lazio in Texas

Opportunità per le PMI del Lazio in Texas

Il prossimo 2 novembre alle ore 15.00 si terrà, presso la sede di Lazio Innova SpA, in Via Marco Aurelio 26A, il seminario Il Mercato del Texas – Opportunità per le PMI laziali.

Il seminario sarà focalizzato sui seguenti settori economici: energia/meccanica, scienze della vita, ICT, agroalimentare, aerospazio.

Saranno inoltre analizzati gli elementi che possono determinare il successo per un progetto di Internazionalizzazione: la tassazione, il sistema degli incentivi fiscali, quello creditizio, la costituzione di una società in Texas, la costruzione di un contratto, la problematica dei visti, gli aspetti comunicativi e di marketing.

L’appuntamento è organizzato nel quadro del X Ciclo di formazione IntFormatevi, promosso da Lazio Innova SpA e Unioncamere Lazio, finalizzato a fornire orientamento ed a sostenere il sistema delle PMI del Lazio nel percorso di sviluppo della cultura d’impresa.

L’incontro, a carattere gratuito, si inserisce tra le attività regionali a sostegno del processo di internazionalizzazione delle PMI del Lazio.

Si prega di confermare la partecipazione al Seminario entro il 31 ottobre attraverso la registrazione on line su http://www.laziointernational.it/polls.asp?p=147