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Abbati (AICCRE Puglia): La Macroregione del Mediterraneo è urgente ed è indispensabile sollecitarne la nascita

Abbati (AICCRE Puglia): La Macroregione del Mediterraneo è urgente ed è indispensabile sollecitarne la nascita


“È una scelta strategica, fondamentale e decisiva per il rilancio dell’Italia, del Sud e della Puglia, la nascita della Macroregione del Mediterraneo”, scrive Abbati, segretario generale dell’Aiccre Puglia, in una nota inviata al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo e al Sindaco di Bari Antonio Decaro.

Abbati continua: “È un’idea del 2011 delle Commissioni Sviluppo Regionale ed Esteri del PE e del 2012 del Parlamento Europeo che hanno proposto di istituire le Macroregioni del Mediterraneo anche per affrontare i problemi migratori.

Già nel 2010 con la “dichiarazione di Palermo” 20 Paesi del Mediterraneo convenivano sull’opportunità di realizzare la Macroregione del Mediterraneo, così come Arlem, Unione del Mediterraneo, il Comitato delle Regioni e il C.E.S.E.

La Macroregione del Mediterraneo è, quindi, urgente ed è indispensabile sollecitarne la nascita.
Come certamente ricorderete le altre Macroregioni sono state costituite nel giro di pochi anni; non possiamo più perdere ulteriore tempo.

Il Mediterraneo e l’Africa sono importanti risorse che l’Europa e l’Italia devono tenere in debito conto, vista l’occupazione in atto di altri Paesi, come la Cina.

Alcuni Stati del Mediterraneo hanno programmato iniziative che vedranno l’Italia fuori dai grandi progetti di sviluppo futuri, in particolare, la progettazione di infrastrutture ferroviarie di alta velocità in Algeria e Marocco e, innanzitutto, il tunnel che collegherà Marocco e Gibilterra; un’idea alla quale l’Italia deve rispondere con un immediato progetto che unisca l’Europa alla Sicilia e la Sicilia all’Africa (da tempo si parla di ponti che finora sono rimasti sogni nel cassetto; se i ponti è difficile programmarli, conviene prevedere tunnel).

Possiamo continuare ad attendere?
Sottopongo, pertanto, alla Vostra cortese attenzione la possibilità per la Puglia di essere veramente protagonista in questa grande scelta. Dobbiamo assolutamente promuovere un’iniziativa”.

“Sottolineo”, conclude Abbati, “che la Macroregione è una grande opportunità per l’Italia, anche perché sposterebbe il baricentro dell’UE verso il nostro Paese e che l’Aiccre Puglia ha aderito a questa iniziativa convinta della necessità di realizzare la Macroregione”.
SKING, il campionato italiano per gli specialisti del trucco permanente

SKING, il campionato italiano per gli specialisti del trucco permanente


Negli ultimi cinque anni sono nate decine di migliaia di nuove imprese che operano nella dermopigmentazione: «Il nostro settore non ha un “codice” specifico presso le Camere di Commercio e quindi tutti coloro che non si accontentavano della sola categoria di “estetista” hanno dovuto registrare la propria impresa come “tatuatori”. Se andiamo a vedere i dati, nel 2013 in Italia operavano nel settore tatuaggio circa 1.500 imprese, mentre nel 2017 queste sono diventate addirittura 600.000. E una parte significativa di questo “boom” è da attribuire proprio ai dermopigmentisti».

Ma proprio da questo straordinario successo è sorta una necessità da non sottovalutare, e cioè la crescita fondamentale della specializzazione in un settore che, situandosi a metà fra l’ambito estetico e quello medicale, non può in alcun modo essere affidato a operatori improvvisati.

A questo ha risposto SKING (www.sking.events) , il campionato italiano per gli specialisti del trucco permanente, che già lo scorso anno ha radunato e promosso i migliori dermopigmentisti italiani: «Le donne che si rivolgono al dermopigmentista», confermano gli organizzatori, «chiedono soprattutto le sopracciglia per quanto riguarda il trucco permanente, mentre gli uomini ci richiedono soprattutto l’effetto “rasato”, che rappresenta una soluzione sorprendente al problema estetico della calvizie. Ma ci sono anche casi nei quali ci si rivolge a noi per un intervento “paramedicale”, ad esempio per la ricostruzione dell’aureola mammaria in casi di mastectomia, intervento particolarmente importante per gli aspetti psicologici che comporta».

SKING è già alla sua seconda edizione e quest’anno torna in una veste rinnovata: il 13 Ottobre a Roma si svolgerà il Campionato nazionale di trucco permanente promosso da A.I.DER. (Associazione Italiana Dermopigmentisti) durante il quale gli operatori italiani più audaci si sfideranno nella realizzazione di un trattamento di sopracciglia realistiche e si ci contenderanno il titolo di campione nazionale.

Contemporaneamente, in un’ apposita area dedicata, tutti gli operatori in attesa di svolgere la gara e i dermopigmentisti che vogliono dedicarsi alla loro formazione e apprendere nuove tecniche, potranno assistere ai live show, delle dimostrazioni dal vivo di trattamenti innovativi presentati da ospiti internazionali che daranno lustro all’evento. La sera, poi, i concorrenti, i giudici, i Master, gli accompagnatori...tutti coloro che vorranno celebrare il mondo della dermopigmentazione italiana, festeggeranno durante il PMU dinner party, il party più esclusivo di sempre! Tra brindisi, balli e performance dal vivo si arriverà al momento della premiazione che decreterà i vincitori del campionato nazionale.
In Italia occorre re-inventare il marketing e la comunicazione a misura di micro e piccole imprese

In Italia occorre re-inventare il marketing e la comunicazione a misura di micro e piccole imprese

Prolution group team “Come è noto il 99% delle imprese italiane è una piccola impresa, ma tutta la moderna scienza del marketing e della comunicazione, tutte le pubblicazioni, i libri, i corsi, sono pensati e realizzati su misura per le grandi imprese, se non addirittura per le multinazionali. Probabilmente influenzati dall’impostazione derivante dagli Usa, dove certe discipline di fatto sono nate e si sono sviluppate in Italia, come tra l’altro anche in Europa e negli stessi USA il tessuto imprenditoriale è in realtà fatto di piccole imprese. Occorre quindi re-inventare completamente il marketing e la comunicazione, coniugandoli con realtà molto diverse, non solo per dimensioni, ma per cultura, organizzazione, visione. E’ da qui che la Prolution Group ha avuto l’input per dar vita ad una vera e propria “nuova materia economica” che abbiamo voluto chiamare “Prolutioning”, come branca del Marketing specializzata proprio nelle piccole imprese. Tutto ciò si è anche concretizzato in un libro di prossima pubblicazione ed in un Centro Studi sulla Piccola Impresa Impresa, che sarà attivo già dalle prossime settimane.”. Così Edoardo Lisi, amministratore unico di Prolution Group (www.prolutiongroup.com), agenzia di comunicazione con sede a Roma e clienti tutta Italia soprattutto tra le micro e piccole imprese. Lisi ha puntato tutto sul forte coinvolgimento delle risorse umane e delle persone che vi lavorano o meglio ancora come dicono loro “vivono” l’agenzia, essendo giustamente il “lavoro” parte della vita, raggiungendo livelli altissimi livelli di produttività e soddisfazione tanto da auto-definirsi l’agenzia “più sorridente d’Italia” Non solo costante formazione, non solo costante coinvolgimento nelle strategie dell’azienda, ma un vero e proprio “Prolution Way Of Life”: dal campo di Beach Soccer, ai massaggi, dai corsi di Yoga alle serate di Karaoke, dai Corsi di Inglese ai giri in Mountain Bike fino all’idromassaggio messo a disposizione di chi avesse bisogno di una mezzora di relax. Ma anche iniziative sociali, con il progetto “Amailprossimo” che coinvolge ogni settimana tutti i collaboratori che vogliono aderire ad iniziative concrete in aiuto ai senza dimora ed agli indigenti. “Questo è il nostro vero valore aggiunto. Se in pochi anni siamo sempre cresciuti, solo nell’ ultimo anno di oltre l’80% rispetto all’anno precedente, lo si deve soprattutto al grande entusiasmo di chi lavora in questa “Family Company”, un luogo dove non si viene solo per il “lavoro” ma anche per il tempo libero, per socializzare, conoscere, scambiarsi delle idee e valorizzare la crescita umana oltre che professionale. “Grazie a questa impostazione, la Prolution Group è una fucina di idee e talenti che poi possono essere messi a disposizione dei clienti. - ha concluso Edoardo Lisi. - Il concetto stesso di “Tempo del lavoro” e “Tempo di non lavoro” è così del tutto superato. Questo non solo non riduce la produttività, ma anzi la moltiplica, perché chi collabora con noi entra in azienda col sorriso, con la vera convinzione di voler crescere. Ma la Prolution Group non è soltanto questo: una costante attività di ricerca e di creatività ha permesso all’agenzia di crescere soprattutto grazie alle medie, piccole e micro imprese.”
La svedese Yamzu annuncia tornei basati sulla blockchain

La svedese Yamzu annuncia tornei basati sulla blockchain


(MERCURPRESS.IT) Yamzu, la piattaforma di tornei basata su browser, organizzerà tornei online basati sui tuoi videogiochi preferiti.

La missione di Yamzu è diventare punto di riferimento online per i tornei eSports per chiunque abbia un computer e una connessione internet stabile.

I tornei saranno basati sulle abilità dei singoli giocatori e protetti da diversi livelli di sicurezza per evitare l’uso di cheat da parte dei più “furbi”. Non c’è quindi spazio per barare: il miglior giocatore vince.

"Volevamo reinventare il modo in cui funziona l'industria degli eSport. La tecnologia blockchain ci aiuterà a raggiungere il nostro pieno potenziale, stiamo creando una crypto moneta, una valuta che funziona in qualsiasi parte del mondo e che attirerà molti giocatori che non hanno avuto la possibilità di partecipare ai tornei di eSports fino ad oggi "- dice Asiad Majeed, CEO e fondatore di Yamzu. La società ospiterà i propri tornei sulla piattaforma Yamzu, puoi già iniziare a provarla collegandoti sul sito www.yamzu.com "Per chiarire: l’accesso ai tornei sarà completamente gratuito, saranno aperti a chiunque. Vogliamo rimuovere tutte le limitazioni esistenti che impediscono la partecipazione attiva nell'industria degli eSport "- aggiunge Asiad.

La piattaforma è già funzionante ma è in corso la riprogettazione grafica e l'implementazione della crittografia. I tornei sponsorizzati da Yamzu inizieranno nell’autunno 2018 con gettoni Yamzu disponibili alla chiusura della ICO (Initial coin offer) che prenderà il via nelle prossime settimane.
Insight: Secondo fonti riservate della REUTERS il fondo private equity Terra Firma ha ricevuto almeno sei offerte non vincolanti per asset italiani nel solare

Insight: Secondo fonti riservate della REUTERS il fondo private equity Terra Firma ha ricevuto almeno sei offerte non vincolanti per asset italiani nel solare


Secondo quanto riportato dall’Agenzia internazionale REUTERS in una nota diffusa oggi attraverso il suo notiziario finanziario, Il fondo di private equity Terra Firma ha ricevuto almeno sei offerte non vincolanti per gli asset che intende cedere in Italia nella produzione di energia elettrica da fonte solare, per un valore che potrebbe raggiungere tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro.

La nota cita fra gli offerenti Enel insieme a F2i, Erg, A2A - come già annunciato dai rispettivi capi azienda di recente - insieme allo sviluppatore di energia da fonte solare Sonnedix, il fondo Masdar Clean Tech di Abu Dhabi, che ha deciso di partecipare insieme con il fondo di investimenti italiano Tages, e il fondo pensioni canadese AIMCo. “Una delle fonti dice che anche la giapponese Mitsui ha espresso interesse, ma non è chiaro se abbia presentato un’offerta.”

Al momento, sempre secondo le fonti riservate dell’Agenzia REUTERS, non risultano offerte da parte delle major petrolifere. “Eni, che punta a crescere nel settore delle rinnovabili, inizialmente sembrava interessata e aveva avviato colloqui con investitori del Qatar per un’offerta congiunta, secondo le fonti. Tuttavia, di recente l’AD della major petrolifera italiana, Claudio Descalzi, ha escluso di crescere nel settore attraverso acquisizioni.”
Otto4Care, da Akinnovation la piattaforma IT che innova l’assistenza domiciliare

Otto4Care, da Akinnovation la piattaforma IT che innova l’assistenza domiciliare


Akinnovation (www.akinnovation.eu) in occasione della recente edizione di Exposanità, ha presentato la sua suite di prodotti nel campo dell’assistenza domiciliare: Otto4Care, è un sistema completo che permette di registrare le attività sanitarie svolte sul territorio ed inviare il rendiconto direttamente all’Amministrazione regionale. Il dispositivo palmare registra, in particolare, le ore di assistenza svolte, le eventuali problematiche incontrate, lo stato di salute dei pazienti, connettendosi direttamente con il sistema informativo del committente.

Marco Montanelli, Direttore di AkInnovation, intervistato da Startupper Magazine, ha espresso piena soddisfazione per i risultati ottenuti con la presenza ad Exposanità “Era la prima volta che partecipavamo ad una fiera internazionale così grande, il risultato ci ha entusiasmato, abbiamo avuto contatti e complimenti in particolare dalla Lettonia, dalla Svezia e dal Pakistan. Naturalmente anche le aziende italiane hanno potuto apprezzare il nostro sistema per la sua semplicità di uso e la completezza delle funzioni offerte.”

Protagonista dell’evento, Otto4Care, la nuova suite di applicativi e dispositivi nel campo dell’assistenza domiciliare di AKinnovation, ha catturato l’interesse degli operatori “Otto è nato per il target dell’assistenza domiciliare, ma nel corso degli anni ha dato ottime risposte anche in svariati altri campi come, ad esempio, quelli della vigilanza e delle manutenzioni. Nell'ambito della vigilanza Otto sostituisce il classico foglietto rosso lasciato per certificare il passaggio degli addetti. La società di vigilanza può dare un accesso esclusivo ai propri clienti sul portale di AK che permette loro di controllare e verificare l'effettivo passaggio della ronda, e questo è un servizio che è molto apprezzato quanto estremamente efficace.”

L’intervista si conclude con un suggerimento rivolto agli Startupper italiani, in particolare i più giovani che vedono in società come la Akinnovation l’esempio di chi ce l’ha fatta ed ha ottenuto il meritato successo:“Non tutti capiranno la vostra idea di business, sforzatevi di pensare come i vostri potenziali clienti, ma sopratutto credete fermamente in voi stessi.”
Stefano Trotto (Active Network) sullo stato della rete di connettività internet nel nostro Paese

Stefano Trotto (Active Network) sullo stato della rete di connettività internet nel nostro Paese


Nel corso di un’intervista rilasciata a Startupper Magazine, Stefano Trotto Commercial Unit Active Network S.p.a, ha fatto il punto sullo stato della rete fissa di accesso ad internet ormai fondamentale per le imprese ed in particolare per gli startupper.

“Purtroppo l’Italia - ha dichiarato Trotto - sta pagando un forte ritardo nel rinnovamento della sua rete fissa d’accesso ad Internet, ritardo causato principalmente dal problematico processo di liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni e che affonda le radici negli anni Novanta. Oggi l’Italia è divisa in due: zone e città ad Ultra Larga Banda e zone a Banda Larga o addirittura assente.”

Nonostante questo gap, Active network, sposando la logica "customer - spoc service”, prevede un'assistenza capillare ed esaustiva verso tutta la rete partner wholesale e retail. Lo Staff si prende carico di ogni tipo di istanza, fornendo suggerimenti sull'ottimizzazione dei servizi e delle soluzioni proposte, per mantenere sempre elevato lo standard qualitativo e la customer satisfaction.

In particolare, segnala Trotto, “Active Network S.p.a aggiorna in continuazione il il proprio database delle risorse disponibili sul territorio nazionale e grazie a un semplice strumento web, disponibile su www.beactive.it, permette al cliente di verificare la copertura della propria sede, semplicemente indicando il proprio indirizzo, e scoprire qual è il servizio migliore attivabile per quell’area d’interesse.”

Active Network fornisce servizi e prodotti di qualità per il mercato VoIP dal 2001. Il successo in questo campo ha portato Active Network ad avere più di 16.000 clienti, annoverando tra questi: grandi aziende, carrier nazionali, ISP macroregionali e provider locali. (Mercurypress.it)
Lifonti & Company offrirà servizi di Global Content Marketing alle imprese italiane

Lifonti & Company offrirà servizi di Global Content Marketing alle imprese italiane


Lifonti & Company,  in occasione del lancio del nuovo sito della società, presenta la nuova divisione di Global Content Marketing.

Senior Advisor. della divisione è Giuseppe Caltabiano, curatore del Blog Content Marketing Across Borders, tra i maggiori esperti internazionali di Content Marketing.

“È da molti anni che definiamo la rivoluzione della disintermediazione una rivoluziona umanistica, più che digitale. Recentemente siamo stati confortati da personalità molto autorevoli del mondo della comunicazione, che ci hanno efficacemente spiegato che una volta raggiunto un potenziale cliente tramite i big data e gli algoritmi occorre anche avere qualche idea su cosa dirgli per interessarlo ed emozionarlo. Noi abbiamo più di qualche idea in merito e con la decisione di far evolvere il nostro posizionamento da agenzia di relazioni pubbliche ad agenzia di comunicazione contemporanea vogliamo affermarlo con una certa incisività”, ha dichiarato Diego Lifonti, CEO di Lifonti & Company e Presidente di The Story Group – Nati per raccontarti.

Per diffondere la cultura del Global Content Marketing, Lifonti & Company promuoverà a far corso da metà aprile 2018 dei workshop formativi della durata di mezza giornata riguardo ai quali è possibile chiedere informazioni all’indirizzo e-mail education@thestorygroup.it.
SACE SIMEST e Gruppo Ansaldo Energia: accordo per supportare 100 PMI della filiera produttiva del gruppo energetico

SACE SIMEST e Gruppo Ansaldo Energia: accordo per supportare 100 PMI della filiera produttiva del gruppo energetico

SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e Gruppo Ansaldo Energia firmano un accordo a sostegno di 100 PMI fornitrici del gruppo attivo nel settore energetico che potranno ottimizzare i propri flussi di cassa legati alle forniture e avvalersi degli strumenti assicurativo-finanziari e dei professionisti di SACE SIMEST per rafforzare la propria competitività in Italia e all’estero.

I servizi offerti dal Polo dell’export e dell’internazionalizzazione saranno presentati ai fornitori della società nel corso di un evento congiunto che si terrà a marzo presso la sede genovese di Ansaldo Energia. Nell’ambito dell’accordo le aziende potranno ottenere garanzie sui finanziamenti bancari correlati a esigenze di capitale circolante e di investimenti, usufruire dei servizi di factoring, proteggere il proprio fatturato dal rischio di mancato pagamento, recuperare i crediti insoluti in tutto il mondo, ottenere le garanzie necessarie per l’esecuzione di nuovi contratti di fornitura.

«L’accordo è strategico perché ci permette di continuare ad affiancare una grande azienda italiana come Ansaldo Energia, ma anche di rafforzare la competitività dei suoi fornitori a livello nazionale e globale attraverso le nostre risorse e i nostri strumenti – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE –. Un’intesa che conferma il nostro impegno nel supportare tanto i grandi gruppi industriali quanto le piccole e medie imprese, espressione di un’eccellente imprenditoria che ha bisogno di soluzioni e consulenza per affrontare i mercati globali che diventano ogni giorno più complessi».

«La cooperazione che da anni contraddistingue il rapporto tra le due società ha consentito ad Ansaldo Energia di operare sui mercati internazionali con l’adeguata copertura del “sistema paese”», ha commentato Giuseppe Zampini, Presidente del Gruppo Ansaldo Energia.

L’intesa, firmata oggi dai due manager, rafforza una partnership di lungo periodo con l’azienda che negli ultimi 5 anni ha consentito di finanziare 700 milioni di euro per progetti in Cina, Egitto e Indonesia assegnati ad Ansaldo Energia e di finalizzare un importante accordo di reverse factoring. Inoltre SIMEST - dopo aver sostenuto lo sviluppo estero dell’azienda attraverso numerose operazioni di export credit - lo scorso novembre è entrata nel capitale di Ansaldo Energia Switzerland con una quota dell’11%, a supporto del piano di investimenti in ricerca e sviluppo.
Su Playboy Bulgaria 'Le Tre Grazie’ di Thomas Hodges con la produzione di Giuseppe Lepore

Su Playboy Bulgaria 'Le Tre Grazie’ di Thomas Hodges con la produzione di Giuseppe Lepore

“Dopo un’attenta e lunga ricerca – dichiara il caporedattore Luben Dilov Jr. – abbiamo definito la nuova linea editoriale ispirandoci al Progetto Artistico Le Tre Grazie del fotografo Thomas Hodges prodotto da Giuseppe Lepore con la sua Bielle Re Srl.”

Dopo la morte di Hugh Hefner nel Settembre 2017, la leggendaria rivista Playboy che ha iniziato la sua pubblicazione negli USA agli inizi degli anni ’50 ed oggi diffusa e conosciuta in tutto il mondo, è entrata un po’ in crisi quasi ovunque. Anche in Bulgaria la pubblicazione è stata sospesa.

Solo qualche mese dopo però un nuovo Editore si è interessato alla rivista ed al suo rilancio, infatti nei prossimi giorni il nuovo numero della rivista Playboy sarà in tutte le edicole della Bulgaria.

Un design grafico completamente rinnovato fa da cornice alla nuova linea editoriale: le firme più importanti del Paese, come Luben Dilov Jr. (che sarà anche il nuovo Caporedattore), Martin Karbovski, Vanya Shtereva, Ivaylo Noysi Tsvetkov e tanti altri scriveranno per Playboy.

Oggi circa il 70% dei lettori di Playboy sono donne ed il resto uomini di classe sociale medio alta non interessati all’erotismo – ormai fruibile liberamente 24/24 sul web – ma alla ricerca di lifestyle, arte e temi di attualità: ’Le Tre Grazie’ con quasi un 1/3 del numero di marzo aprirà il nuovo corso.
Imprese: quelle di stranieri verso quota 600mila

Imprese: quelle di stranieri verso quota 600mila

Crescono quasi cinque volte più della media e, da sole, rappresentano il 42% di tutto l'aumento delle imprese registrato nel 2017. Sono le imprese costituite da cittadini stranieri, una realtà ormai strutturale nell'ambito del nostro tessuto imprenditoriale e che alla fine dello scorso anno ha raggiunto le 590 mila presenze, pari al 9,6% di tutte le imprese registrate sul territorio nazionale. Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana).

La conferma dell'importanza del fenomeno viene osservando il rilievo del saldo di imprese di stranieri in alcune regioni (Toscana, Veneto, Liguria, Marche) dove, senza il contributo di questa componente, il saldo regionale del 2017 sarebbe stato negativo. In altre regioni (Piemonte, Emilia-Romagna), l'apporto dell'imprenditoria straniera ha invece contribuito significativamente ad attenuare la forte contrazione di quella autoctona, pur non riuscendo a ribaltare il segno negativo del saldo complessivo. Questi i dati più rilevanti dell'indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all'estero, con riferimento al 2017.

Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto è quello del commercio al dettaglio (circa 162mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (poco più di 43mila unità, pari all'11% dell'intero comparto). In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni dove le 3.627 aziende a guida straniera rappresentano il 33.6% degli operatori del settore. A breve distanza segue la confezione di articoli di abbigliamento, in cui le 16.141 realtà guidate da stranieri pesano per il 30% sul totale del comparto. Geograficamente, la regione più attrattiva per l'insediamento di imprenditori stranieri è la Lombardia con 114mila unità, seguita a lunga distanza dal Lazio (77mila) e dalla Toscana (55mila). Guardando alla dinamica del 2017, l'area a maggior tasso di crescita delle iniziative di stranieri è stata la Campania (+6,1% in regione, +9,6 a Napoli) seguita dalle Marche (+4,5% nel complesso e +8,8% a Macerata) e dal Lazio (+4,3%). La provincia "Regina" per concentrazione di imprenditoria straniera resta saldamente Prato, dove il 27,8% delle imprese è a guida straniera. A oltre dieci punti di distanza seguono Trieste (16%) e Firenze (15,8%).

Tra i paesi di provenienza degli imprenditori stranieri (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è il Marocco, con 68.259 imprese indivuduali esistenti alla fine dello scorso anno. Sugli altri gradini del podio la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). Dall'analisi sul territorio, si scopre che alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie "patrie" imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo 'quartier generale' a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese. Sempre a Roma si trova la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15% del totale delle imprese guidate da cittiadini di quel paese). Ma anche in altre province si assiste a significative concentrazioni di imprese di una data nazionalità: a Napoli ha sede il 19,6% della comunità imprenditoriale pachistana, mentre la 'capitale' dell'imprenditoria cinese in Italia è ormai a Milano, dove ha stabilito la propria sede l'11% di tutta la rappresentanza del Celeste Impero.
Dubai 2020, Paolo Glisenti lancia il Padiglione Italia con Sace

Dubai 2020, Paolo Glisenti lancia il Padiglione Italia con Sace

Expo Dubai 2020 è appena stata annunciata ma già il Padiglione Italia viaggia veloce verso la prima pietra. E' il felice esito dell'accordo siglato oggi a Dubai dal Commissario generale per l'Italia, Paolo Glisenti, e il Pre-sidente di Sace, Beniamino Quintieri.

Sace, che insieme a Simest costituisce il polo dell'export e dell'internazio-nalizzazione del gruppo Cdp, annuncia infatti con soddisfazione la firma di un accordo di collaborazione con il commissario generale di Sezione per Expo 2020 Dubai per la realizzazione del Padiglione Italia. L'accordo, firma-to a Dubai dal presidente di sace Beniamino Quintieri e il commissario ita-liano Paolo Glisenti, e' destinato a sostenere le imprese coinvolte nei lavori di progettazione, costruzione e allestimento del Padiglione italiano.

Expo 2020, vetrina per 25 milioni di visitatori

"Expo 2020 sara' una vetrina fondamentale non solo per gli Emirati Arabi, ma potenzialmente per tutti i Paesi che vi parteciperanno. Per questo l'Italia deve essere parte attiva del progetto, in continuità con quanto realizzato a Milano nel 2015 - ha commentato Quintieri - e l'accordo di oggi ha come obiettivo proprio quello di massimizzare questa occasione, supportando con iniziative concrete le imprese italiane in settori chiave per lo sviluppo di Expo quali infrastrutture, costruzioni, design, arredamento e servizi".

All'atto della firma il commissario Paolo Glisenti ha aggiunto: "Questo im-portante protocollo segna l'inizio della fase di sviluppo e programmazione che ci portera' a offrire alle imprese italiane nel 2020 a Dubai una straordi-naria occasione per presentare le migliori capacita' di innovazione e l'ec-cellenza delle competenze tecnico-professionali del nostro Paese. La col-laborazione con Sace, primo tassello di un ampio contesto di partecipazio-ne del sistema pubblico al nostro progetto per Expo 2020 Dubai, sara' un significativo fattore di solidità e trasparenza per definire e realizzare l'intera presenza dell'Italia all'evento ma anche per favorire la buona reputazione del sistema Italia sui quei mercati cosi' strategicamente importanti".

L'Italia a Expo Dubai 2020, manifestazione che accoglierà - nella stima degli organizzatori - 25 milioni di visitatori, provenienti per il settanta per cento dall'estero, sarà "ispirata a valori di partenariato e sostenibilità" sottobraccio con l' "agenda politica italiana, facendo un'operazione coerente con il ruolo di leadership che l'Italia ha e desidera avere nell'a-rea del Mediterraneo". Sono attesi oltre tre milioni di investitori diretti, tra istituzionali e privati, e saranno migliaia le operazioni commerciali che verranno siglate bilateralmente durante il corso di Expo Dubai 2020, molte delle quali in aree di competenza italiana predominante quali le in-dustrie culturali e creative e il ramo food and beverage. Le Expo, nella loro storia recente, sono sempre state un formidabile strumento per in-tensificare le relazioni tra Paesi, imprese, culture. C'è da scommetterci, questa volta non sarà da meno.

Le tre C di Expo Dubai

La firma dell'accordo con Sace lancia la rincorsa italiana a bruciare le tappe verso Dubai. Il tema di Expo 2020 è riassunto da tre C: Creatività, Connessione e Conoscenza. Tre caratteristiche connaturate al dna ita-liano, e tre C che la partecipazione italiana a Expo 2020 declinerà con stile, come ha voluto annunciare il Commissario Generale per l'Italia a Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti, quando alla Farnesina, lanciando le li-nee guida della partecipazione italiana ad Expo ha affermato che l'Italia mostrerà la sua "creatività come competenza accessibile, riproducibile e diffondibile".

Proporsi come modello senza arroganza. Fare rete per consolidare re-lazioni. Esercitare una capacità attrattiva e di stimolo nell'occasione del-la più importante vetrina mondiale.
Paolo Glisenti sa che la sua missione di Commissario Generale è insie-me diplomatica, culturale, commerciale. E che le medaglie che l'Italia saprà guadagnarsi sul terreno di gioco di Expo 2020 dovranno essere meritate, una ad una, sulla base dei progetti e delle iniziative realizzate.

I quattro assi della strategia di Glisenti

Il Commissario Paolo Glisenti punta in alto. E traccia una strategia di lungo raggio quando dice che nella sua partecipazione a Expo l'Italia la-vorerà sui quattro assi della diplomazia economica, culturale, informale ed educativa. Quattro assi su cui sta iniziando a mettere in fila progetti e idee in quel cantiere che promette di attirare l'attenzione del mondo con intelligenza, puntando alla qualità di quell'italian way of life che all'estero guardano con invidia.

Gli Emirati Arabi sono un Paese saldamente amico dell'Italia, capofila di un'area strategica per le politiche che vanno dal contrasto al terrorismo al rafforzamento del dialogo interreligioso, costituendo un esempio di condivisione civile rispettosa nel contesto del quadrante dei Paesi del Golfo. E Glisenti lo sa, l'Italia a Dubai gioca una carta niente affatto limi-tata ad un bel padiglione o a un ricco cartellone di eventi.

Il Padiglione Italia rimarrà permanente, ad Expo chiusa

Si tratta invece di stabilire manifestazioni ed esperienze che andranno dal 2019 all'inizio del 2021 e che dovranno segnare un nuovo e più forte rapporto con i Paesi del Golfo. La direzione di Expo 2020 ha tra l'altro deciso che la maggior parte dei padiglioni costruiti per l'occasione avrà carattere permanente, e il Padiglione italiano sarà quasi certamente tra quelli invitati a mantenere la sua struttura alla chiusura di Expo. Anche per questo, l'accordo con Sace diventa di rilevanza strategica.

Saranno centinaia le aziende italiane coinvolte, ma anche i territori e le città che hanno interesse a mettere in mostra la qualità e la capacità ita-liana come elemento di costruzione di progetti, di cultura, cibo, moda e tecnologia, a partire dal padiglione che "dovrà esprimere questa capaci-ta innovativa in modo che anche fisicamente la nostra presenza sappia comunicare al meglio la sfida dell'eccellenza italiana", come ha sottoli-neato nelle sue conclusioni Paolo Glisenti.

Aldo Torchiaro
Palazzo Pucci, una nuova ‘wedding location’ nel cuore di Firenze

Palazzo Pucci, una nuova ‘wedding location’ nel cuore di Firenze


Per gli honeymooners in cerca di un luogo speciale dove organizzare il proprio matrimonio c’è oggi una chicca ancora sconosciuta ai più. Palazzo Pucci rappresenta la nuova ‘wedding location’ di alto livello nel cuore di Firenze. Nel settore Wedding e Viaggi di Nozze, il capoluogo fiorentino è certamente riconosciuto anche a livello internazionale e Palazzo Pucci, che dà il nome all'omonima via, è un gioiello affascinante anche per la sua storia. I saloni cinquecenteschi affrescati dello storico palazzo, a due passi dal Duomo, recentemente restaurati, sono ora pronti per accogliere matrimoni da favola offrendo, oltre alla posizione centrale servita da tutti i mezzi pubblici e privati, una serie di servizi high-level.

La bellezza delle sue sale è la cornice ideale per suggellare una scelta d'amore e di vita alfine che nasca sotto i migliori auspici. Riportate allo splendore originario, il “Salone di Apollo” e la “Sala di Paride”, riccamente decorate e affrescate da importanti artisti, sono situate al piano nobile dell'edificio, a cui si accede tramite lo scalone monumentale e l'atrio, e sono oggi pronte ad ospitare fino a 180 persone sedute nel salone e 90 nella seconda sala. Le due sale messe a disposizione per gli eventi possono ospitare la cerimonia nuziale ed il ricevimento, mentre sono disponibili altre stanze di servizio e per la preparazione degli sposi. L'ampia corte al piano terreno può essere addobbata e allestita a piacere, può essere riservata per servizi di accoglienza degli ospiti e di catering, e per l'arrivo degli sposi in auto.

L’edificio di via de’ Pucci 2 ha una storia importante, testimoniata dalle preziose opere artistiche di cui è ricco. Il primo nucleo risale al 1480, quando Antonio Pucci acquistò in questa zona case ed orti. Successivamente vi furono ampliamenti e interventi architettonici eseguiti da illustri architetti e artisti quali Giovanni da San Giovanni, Jacopo Chiavistelli e Giovanni Domenico Ferretti. Nel 1901 viene dichiarato patrimonio artistico nazionale dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti. Ciò che rende famoso il palazzo, oltre al fascino dei grandi saloni grazie ad affreschi, tele, sculture di pregio, è la vicenda criminosa di cui la finestra murata al piano terra, all’angolo con via dei Servi, resta testimone: la “congiura dei Pucci”. La famiglia Pucci fu alleata dei Medici per lungo tempo, almeno fino al 1559, quando Pandolfo Pucci incarica due sicari di colpire il Granduca Cosimo I proprio dalla finestra del palazzo, mentre si recava in corteo alle celebrazioni religiose nella Basilica in piazza della Santissima Annunziata. Scoperto, viene impiccato insieme ai suoi complici e la finestra da cui si appostarono i sicari murata per sempre, a ricordo dell’evento e per punizione della famiglia.
A Roma nel mese di maggio una grande conferenza internazionale sulla finanza islamica con i top player del settore

A Roma nel mese di maggio una grande conferenza internazionale sulla finanza islamica con i top player del settore



“A Roma nel mese di maggio una grande conferenza internazionale sulla finanza islamica con i top player del settore. Un ulteriore passo per promuovere all’estero le attività dei professionisti e delle imprese di CONFASSOCIAZIONI”. Lo ha dichiarato in una nota Annamaria TIOZZO, Presidente di CONFASSOCIAZIONI International.

“Dopo i primi passi mossi da CONFASSOCIAZIONI International lo scorso anno nel settore dell’attrazione degli investimenti dall’estero, a novembre 2017 ho assunto l’incarico di Presidente di questa branch di CONFASSOCIAZIONI – ha proseguito Annamaria TIOZZO – non solo per consolidare le importanti relazioni instaurate con UNIONCAMERE e Italian Trade Agency, ma soprattutto per sviluppare una capillare azione di accreditamento nei confronti dei rappresentanti di Stati esteri presso le Ambasciate in Italia, i Consolati e le Camere di Commercio Miste”.

“Lo scopo di tale azione, che partirà dai Paesi Europei per allargarsi ai Paesi Arabi, all’America, all’Asia e, a seguire, a tutti gli altri – ha proseguito la Presidente TIOZZO – è quello di creare opportunità di business e di relazioni economiche, culturali e sociali senza limiti di confini, di lingua, di tradizione. Allargare ulteriormente la nostra grande community di business a livello internazionale e attivare sinergie strategiche con le tante branch della Confederazione (ad esempio, Banca e Finanza, Giovani e Start Up, Immobiliare, Digital) per progettare interventi e opportunità internazionali specifiche come missioni di incoming e di outcoming dei nostri professionisti e delle nostre imprese”.

“Ma c’è di più. Nel mese di maggio abbiamo programmato una grande conferenza a Roma sulla finanza islamica. Si tratta di un tema che – ha affermato il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA – stante le ultime news sugli insediamenti di grandi investitori e intermediari nel nostro Paese, deve vedere a confronto istituzioni finanziarie di governo e di mercato per accogliere nel modo migliore questo fenomeno in crescita che può dare alle nostre imprese e ai nostri professionisti grandi opportunità sui mercati finanziari”.

“Una grande iniziativa che coinvolgerà molti top player finanziari – ha concluso la Presidente di CONFASSOCIAZIONI International – alla quale affiancheremo, a supporto, la creazione degli strumenti di comunicazione della Confederazione nelle principali lingue del business internazionale con lo scopo di rendere CONFASSOCIAZIONI e tutte le sue branch, un punto di riferimento e di condivisione tra i professionisti e imprese presenti in tutto il mondo”.
ICA Group cresce ancora: fatturato a 118 milioni di euro (+6%), aumenta la quota export e tiene quella nazionale

ICA Group cresce ancora: fatturato a 118 milioni di euro (+6%), aumenta la quota export e tiene quella nazionale


Cresce ancora ICA Group, la multinazionale tutta italiana con sede centrale a Civitanova Marche, leader mondiale nella produzione e nell'innovazione per le vernici a base d'acqua per legno e vetro.

Il fatturato 2017 passa a 118 milioni di euro, con un aumento del 6% rispetto al 2016. Cresce la quota export, che passa dal 54% del 2016 al 56% del 2017, mantenendo però solide le posizioni in Italia. Salgono i volumi di produzione, che passano dai 25 milioni di chili del 2016 ai 28 milioni del 2017. Aumentano anche i dipendenti: da 550 a 583. Insomma, un 2017 che si è chiuso con risultati davvero importanti, consolidando ed accrescendo una tendenza già positiva e che rappresenta la conferma delle strategie messe in campo dalla famiglia Paniccia, saldamente alla guida dell'azienda.

“La nostra strategia? Internazionalizzazione, innovazione, persone. Le scelte impegnative e coraggiose prese anni fa, insieme ai miei fratelli Fabio e Piero - ha dichiarato il presidente Sandro Paniccia - ora stanno portando risultati e ne siamo molto soddisfatti. Aver puntato con convinzione all'export e all'internazionalizzazione dell'azienda è stata una carta vincente per ICA Group. Si parla spesso delle potenzialità delle imprese italiane all'estero, non sempre sfruttate adeguatamente. Noi abbiamo invece creduto e investito davvero e i dati ci stanno dando ragione, tanto che ormai la quota export è ampiamente e solidamente superiore a quella nazionale. Fondamentale è aver creduto nelle persone, chiave indispensabile nel perseguire con successo le strategie aziendali, e aver investito nell'innovazione. Innovazione nel prodotto, con un centro Ricerche & Sviluppo composto da oltre 60 tecnici con all'attivo numerosi brevetti e prodotti rivoluzionari, come le vernici bio. Innovazione nell'organizzazione, attivando l'implementazione del cosiddetto metodo Toyota way che ci permette un costante controllo e ottimizzazione del sistema per la gestione dei reparti produzione, manutenzione, sicurezza e qualità. Innovazione nelle risorse umane, attraverso progetti di welfare aziendale tra i più esemplari in Italia”.

Per le innovazioni di processo e di prodotto, l'azienda civitanovese ha pianificato nel triennio 2018/2020 ventisette milioni di euro di investimenti, ripartiti quasi a metà tra immobilizzazioni (13.900.000) e Ricerca & Sviluppo (13.100.000), settore che registra un'interessante crescita media annua del 3,5%.

ICA Group sarà presente prossimamente a diverse fiere internazionali di settore: a Valencia per Maderalia e a Bad Salzuflen per ZOW all'interno della mostra Tiny Spaces.
Sostegno all'innovazione: da gennaio 2018 l'Austria alza il premio di ricerca al 14%

Sostegno all'innovazione: da gennaio 2018 l'Austria alza il premio di ricerca al 14%


Dal gennaio 2018 l’Austria ha implementato un ulteriore aumento dell’incentivo fiscale alla ricerca elevandolo dal 12% al 14%, favorendo in questo modo le attività di ricerca interne e a contratto. Indipendentemente dalla loro dimensione, le aziende che si occupano di attività di ricerca possono già da ora avvalersi del premio fiscale del 14% sulle proprie spese di Ricerca & Sviluppo. “A trarne notevoli vantaggi saranno soprattutto le imprese innovative e propense agli investimenti", spiega René Siegl, Managing Director di ABA - Invest in Austria.

A riprova del successo dei provvedimenti messi in atto dal Governo Federale negli ultimi anni, il recente Rapporto Eurostat riguardo l’incidenza percentuale della spesa in R&S sul PIL ha classificato l’Austria al secondo posto dopo la Svezia, uniche ad aver registrato nel 2016 un risultato superiore al 3% (Svezia: 3,25%; Austria: 3,09%). Svezia e Austria sono anche gli unici due paesi che ad oggi hanno superato l’obiettivo strategico stabilito dall’UE del 3% entro il 2020 della quota di spese in R&S rispetto al PIL. In particolare, l’Austria ha registrato il più alto aumento delle spese in Ricerca nell’Unione Europea degli ultimi 10 anni, passando dal 2,36% nel 2006 al 3,09% nel 2016: un incremento di 0,73 punti percentuali.

Nel 2017 l’imprenditore italiano Gianfranco Pizzuto e i suoi soci hanno scelto Salisburgo quale sede per la costituzione della propria impresa, le cui attività si concentrano sul riutilizzo delle batterie agli ioni di litio esauste delle auto elettriche. L’azienda importa inoltre auto elettriche e converte singoli modelli tradizionali in veicoli elettrici. Il modello di punta è la Fiat 500e, al momento prodotta nella versione elettrica esclusivamente in Messico e destinata al mercato californiano. A giugno 2018 la Fiat 500e di Scuderia-E partirà da Bolzano per raggiungere Oslo, con l’intento di percorrere i 2.000 chilometri di distanza in meno di 24 ore, battendo così del 30% l’attuale record mondiale, e senza consumare carburante.

A partire dal 2018 il premio alla ricerca ammonta al 14%. Può essere richiesto da qualsiasi impresa che investe in ricerca, innovazione e sviluppo, a prescindere dal settore d’attività, dalle dimensioni o dalla struttura aziendale. Possono richiederlo anche le aziende che non hanno utile o che registrano utili contenuti. Il premio viene erogato in contanti, in tempi brevi e senza lungaggini burocratiche.
Possono beneficiare del premio fiscale alla ricerca le aziende che praticano ricerca sia internamente, sia a contratto. È incluso anche lo sviluppo sperimentale di modelli, prodotti e processi che mirano a superare l’attuale stato dell’arte. È possibile rivendicare tali costi persino a prescindere dal buon esito del progetto. Oltre alle retribuzioni, agli investimenti di capitale in immobilizzazioni e immobili, alle spese pertinenti alla ricerca come i servizi acquistati, i costi di finanziamento e le spese generali, è possibile specificare anche i costi di crediti sostenuti ancor prima dell’inizio del progetto.
Manageritalia e regione Lombardia stringono un patto sul digitale

Manageritalia e regione Lombardia stringono un patto sul digitale


Collaborare per diffondere tra manager e imprese, e quindi lavoratori e cittadini, la cultura e l’operatività dell’Economia 4.0 utilizzando anche, quale strumento operativo, la piattaforma Open 2.0 sviluppata da Lombardia Informatica. Questo il senso dell’accordo sancito oggi a Milano da Mario Mantovani, vicepresidente Manageritalia, e Roberto Beccari, Presidente di Manageritalia Milano, con Roberto Albonetti, Direttore Generale Direzione Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia e Roberto Orofino, Direttore Strategie e Innovazione dell’Offerta di Lombardia Informatica.

Tutto è iniziato alcuni mesi fa quando Manageritalia ha deciso di svolgere parte dei lavori statutari riservati ai quasi 300 delegati di tutt’Italia all’Assemblea nazionale collegandoli online nei giorni precedenti l’evento. Così la presentazione dei bilanci e delle relazioni e la discussione sull’attività della Federazione e di dodici tra Fondi, Enti e Società del sistema Manageritalia si è svolta online in apposite stanze virtuali che hanno previsto una prima fase di consultazione e una successiva di discussione con domande e risposte.
Lo strumento scelto per questa innovazione è stata la piattaforma Open 2.0 messa a disposizione da Regione Lombardia, che, senza alcuna spesa accessoria, e con un minimo lavoro di personalizzazione e adattamento agli specifici obiettivi, ha rapidamente permesso di allestire questa parte di assemblea in modalità virtuale. Così i 300 manager collegati online e dislocati sull’intero territorio nazionale o all’estero hanno potuto svolgere appieno il compito al quale sono delegati scegliendo all’interno dei giorni stabiliti luogo e momento più comodo.

Da questa felice case history, Manageritalia e Regione Lombardia hanno tratto lo spunto per facilitare il percorso di digitalizzazione dell’economia e della società del territorio Lombardo, aperto inevitabilmente ad applicazioni in tutta Italia e all’estero senza alcun confine.

Open 2.0 è l'applicativo open source che Regione Lombardia ha messo a disposizione di cittadini, pubbliche amministrazioni, associazioni, imprese, stakeholder per creare community, facilitare lo sviluppo di progetti e la loro realizzazione, far incontrare proposte di collaborazione interne o esterne ai soggetti che lo hanno adottato. L'applicativo, sviluppato da Lombardia Informatica e frutto dell'esperienza maturata con il portale collaborativo Open Innovation Lombardia, è disponibile per essere scaricato e attivato immediatamente o customizzato a seconda delle necessità dal sito www.open2.0.regione.lombardia.it ed è già stato adottato o è in corso d'adozione da diverse realtà del mondo associativo, delle reti d'impresa e delle pubbliche amministrazioni.

“Grazie all’accordo con Manageritalia, l’innovazione in Lombardia – dice Luca Del Gobbo, Assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia – compie un’ulteriore, e importante salto di qualità. La Pubblica amministrazione deve utilizzare un linguaggio comune, facilmente comprensibile e condivisibile, capace di mettere a disposizione dati e strumenti in modo strategico. L'innovazione è contaminazione positiva, condivisione dei dati, idee e spunti attraverso i quali potenziare le azioni e generarne nuove per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere più competitive le nostre imprese nell'ambito delle sfide dei mercati internazionali”.

“Abbiamo – ha detto Mario Mantovani, vicepresidente Manageritalia – da tempo avviato un percorso di digitalizzazione dei nostri servizi e prevediamo una forte accelerazione degli investimenti in strumenti e competenze. Ma l’aver trovato uno strumento già pronto e facilmente personalizzabile ci ha permesso senza alcun costo, oltre all’impegno dei nostri tecnici e la forte collaborazione di quelli di Lombardia Informatica, di cogliere questa ulteriore opportunità di lavoro e collaborazione. Un esempio di come oggi si possano utilizzare piattaforme collaborative digitali per innovare modelli di relazione, organizzazione del lavoro e di rappresentanza. Utilizzeremo ancora la piattaforma di Lombardia Informatica per i progetti e i servizi di Manageritalia, ma soprattutto per accelerare i processi di digitalizzazione della comunità manageriale e delle molte imprese del nostre settore impegnate nei programmi di Economia 4.0”.

“La piattaforma Open 2.0 e la partnership con le istituzioni lombarde – ha aggiunto Roberto Beccari, presidente di Manageritalia Milano – consentiranno di accelerare e qualificare il nostro impegno territoriale, d’incrementare la capacità di dialogo con manager e aziende e di connettere i progetti d’innovazione economica e sociale che abbiamo avviato a Milano e nelle altre province lombarde”.

“Uno strumento come Open 2.0 – ha detto Roberto Orofino di Lombardia Informatica – è a disposizione degli stakeholder per cambiare il sistema di relazioni interne ed esterne di enti e aziende in cui anche Lombardia Informatica si colloca, a supporto di Regione Lombardia, come attore che abilita la creazione di ecosistemi per attuare la trasformazione digitale del territorio lombardo”.
L’ARTI diventa agenzia strategica per la tecnologia e l’innovazione della regione Puglia

L’ARTI diventa agenzia strategica per la tecnologia e l’innovazione della regione Puglia


Anche per l’ARTI si completa il processo di riordino previsto dal modello di riorganizzazione regionale MAIA, come già per le altre agenzie regionali. Il Consiglio regionale della Puglia ha infatti approvato ieri la legge che attribuisce all’Agenzia pugliese per la tecnologia e l’innovazione la natura di agenzia “strategica”, a supporto della Regione per la definizione e gestione delle politiche per lo sviluppo economico,l’istruzione, la formazione, il lavoro e l’innovazione in tutte le sue declinazioni.

La legge di riordino prevede che l’agenzia focalizzi le proprie attività sugli obiettivi strategici dell’ente regionale, offrendo le proprie competenze di analisi del contesto, studio di policy, animazione del territorio e delle filiere produttive, progettazione e gestione di misure innovative, monitoraggio e valutazione di bandi e politiche negli ambiti prioritari della strategia regionale. Dunque, operando in autonomia strategica, ma secondo un modello di co-progettazione con la Regione.

Tra le novità introdotte, spicca la previsione di convenzioni triennali, con le quali la Regione attribuirà all’Agenzia compiti e incarichi in una logica di allineamento dell’azione dell’ARTI con gli obiettivi pluriennali dell’ente regionale. Infine, è stata rivista l’articolazione degli organi: la giunta esecutiva è sostituita da un comitato scientifico, che, a differenza della giunta, non comporterà oneri finanziari.

“Ringrazio il Consiglio regionale per il lavoro attento e approfondito grazie al quale oggi ha potuto approvare la legge di riordino, riconoscendo il lavoro svolto dall’ARTI a partire dal 2004 - afferma il commissario straordinario Vito Albino,che ha guidato l’agenzia nel corso dell’iter di trasformazione -. Con la nuova legge si rinnova il nostro impegno e la nostra responsabilità a contribuire in maniera ancora più intensa a sostenere le politiche regionali in tema di ricerca, innovazione, formazione e politiche giovanili e a supportare l’intero sistema socio-economico pugliese".
ASTALDI USA e SIMEST in partnership per lo sviluppo del mercato statunitense

ASTALDI USA e SIMEST in partnership per lo sviluppo del mercato statunitense


SIMEST ha acquisito una partecipazione del 34% circa nel capitale sociale di Astaldi Construction Corporation (“ACC”), controllata statunitense del Gruppo Astaldi attiva dal 1989 nella realizzazione di infrastrutture.

L’investimento, pari a USD 7,5 milioni, è volto a sostenere la crescita di Astaldi sul mercato statunitense. Oggi, il Gruppo Astaldi è impegnato nella realizzazione di progetti autostradali e, in particolare, del contratto recentemente acquisito in cordata con il Gruppo spagnolo OHL (40% Astaldi, 60% OHL) per l’ampliamento e l’ammodernamento di 22 chilometri della Interstate-405 di Los Angeles.

Astaldi, storico cliente del Gruppo CDP, ha consolidato la sua presenza in alcuni mercati internazionali anche grazie al supporto di SACE e SIMEST (Gruppo CDP).
yourCFO cresce a Milano e Roma

yourCFO cresce a Milano e Roma


YourCFO Consulting Group, la prima società italiana di CFO service, attiva nella finanza operativa aziendale, nella pianificazione finanziaria, nel controllo di gestione, anche nella modalità di "fractional executive", cresce ancora sul territorio coinvolgendo nuovi partner con esperienza importanti e diversificate.

Sono Fabrizio Maioli, partner a Roma, laurea in Bocconi, lunga carriera internazionale in Unilever fino a raggiungere i vertici del Finance europeo del grande gruppo multinazionale come Finance Service Director Europe.

Ranieri Giardina, partner a Milano, laurea alla LUISS, inizio della carriera in ENI e in IMI, per poi entrare in STET e successivamente in Telecom Italia ora TIM, dove ha ricoperto ruoli significativi tra cui Vice President - Staff of the Chairman e Senior Vice President - Head of Finance, Consumer Market.

Marco Di Miceli, bocconiano, esperienze nell'Investment Banking in Italia e all'estero con Deutsche Bank e Altium Capital e nel Private Equity con Aksìa Group SGR e Alcedo SGR, nuovo associate partner a Milano.

"Diventare partner del programma Elite di Borsa Italiana richiedeva un forte irrobustimento della struttura, che era quasi a saturazione in tutte le sedi italiane, per poter affrontare il progetto in maniera efficace" ci dice Andrea Pietrini, managing partner della società. Abbiamo coinvolto manager di altissimo profilo, in linea con la nostra policy, che hanno superato una selezione rigorosissima, curriculare e valoriale.

Ai nuovi colleghi il può grande in bocca al lupo per questa nuova esperienza che sono sicuro darà a tutti molte soddisfazioni."