Nuovi modelli economici e mutamenti sociali, se ne è discusso a Catania



A Catania, presso il Camplus D’Aragona, si è tenuta la quarta giornata del primo anno didattico della Scuola di formazione politica per il Bene comune che ha avuto per tema: “Nuovi modelli economici e mutamenti sociali”. Ha introdotto e moderato il prof. Luigi Scrofani dell’Università di Catania; il primo intervento è stato effettuato dal Prof. Cesare San Mauro dell’Università “La Sapienza” di Roma ed è stata incentrato sulla tematica delle privatizzazioni e pubblicizzazioni che si sono alternate nei decenni con esiti diversi e spesso in assenza di un progetto unitario e prospettico.

È stato richiamato il ruolo dello Stato nell'economia, frequentemente condizionato dai cicli economici. Alla lucida e approfondita analisi del prof. San Mauro è seguita la relazione del Prof. Luca Antonini, giudice della Corte costituzionale, che ha parlato del rapporto tra la dimensione globale dell'economia e la scala locale dove si riscontrano le maggiori frizioni tra logiche e obiettivi delle grandi multinazionali e dei grandi Stati con le esigenze e i bisogni delle popolazioni producendo, tutto ciò, profonde sperequazioni.

Il Prof. Antonini ha delineato un'analisi panoramica che ha attraversato vari decenni sottolineando la differenza tra il periodo post bellico, durante il quale si è verificata una crescita economica e sociale, e gli ultimi decenni in cui il prevalere delle dinamiche e degli interessi economici hanno indebolito il welfare e inasprito le diseguaglianze rendendo invece d'uso comune la tecnologia. La relazione del vicepresidente e assessore all’economia della Regione Siciliana, prof. Gaetano Armao, è stata improntata sul tema del regionalismo differenziato. Un obiettivo fortemente voluto da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna che non deve spaventare la Sicilia. Tale assioma è stato proposto e illustrato con profonda convinzione dall’assessore Armao che ritiene l'autonomia regionale lo strumento più efficace per la crescita e lo sviluppo della Sicilia se opportunamente affiancato e sostenuto dalla perequazione fiscale e infrastrutturale.

Tutti i relatori hanno messo a disposizione le proprie conoscenze ed esperienze ma soprattutto hanno saputo coniugare alle informazioni fornite anche un contestuale richiamo all’etica e al ruolo dell'individuo, a valori ormai rari come il rispetto, la solidarietà e l’onestà, fine primario della Scuola che consiste nel creare una classe dirigente preparata competente e contemporaneamente in possesso di valori etici.

Come consuetudine è seguito un dibattito – confronto con i discenti iscritti alla Scuola con numerose domande che hanno sollecitato interessantissimi spunti di riflessione e a cui hanno risposto con generosa disponibilità i relatori.

La Scuola riprenderà a settembre il ciclo di lezioni con la giornata che tratterà la tematica “Il rapporto persona – algoritmo: quali prospettive per la libertà”.
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