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Brexit in arrivo: l’impatto su imprese e operatori

Brexit in arrivo: l’impatto su imprese e operatori


“L’impatto della Brexit per imprese e operatori” è il titolo del workshop che si è tenuto oggi a Palazzo Tobia Pallavicino, organizzato dalla Camera di Commercio di Genova in collaborazione con International Chamber of Commerce (ICC). Fra i numerosissimi profili di criticità e terreni di impatto che l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea comporterà per le imprese e gli operatori economici genovesi, il workshop si è focalizzato su: proprietà intellettuale, fiscalità, dogane e arbitrato.

La cosiddetta Brexit, inizialmente formalizzata per il 29 marzo 2019, è stata rimandata attraverso varie votazioni nel corso delle accese discussioni tenutesi in queste settimane nel Parlamento inglese, tanto da riportare sul tappeto il tema di un possibile nuovo referendum o della permanenza nell’unione doganale e nel mercato unico. Il termine ultimo dell’uscita dovrebbe essere spostato di qualche mese e con esso tutte le problematiche fiscali, doganali, commerciali e legali collegate.

Al centro del workshop,  le conseguenze pratiche della Brexit a livello aziendale e burocratico. Dopo i saluti di Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, e Maria Beatrice Deli, segretario generale di ICC Italia, è stata la volta di quattro panel sugli argomenti più caldi: proprietà intellettuale, fiscalità, dogane e arbitrato.

“In un momento di grande incertezza -  ha aperto Luigi Attanasio - il nostro obiettivo è aiutare aziende e operatori genovesi ad affrontare con la giusta serenità i cambiamenti che arriveranno con la Brexit. Una realtà come quella genovese è da sempre fortemente legata a Londra per rapporti economici e commerciali, e dobbiamo cercare di fare in modo che le nuove dinamiche geopolitiche influisca il meno possibile sulla qualità e la quantità degli scambi”

Elio De Tullio, presidente commissione proprietà intellettuale di ICC Italia, ha condotto il panel su “Brexit e diritti di proprietà intellettuale”; Paolo de’ Capitani, presidente commissione fiscale ICC Italia, quello su “L’impatto della Brexit sulla fiscalità delle imprese e dei lavoratori”; Giovanni De Mari, presidente commissione dogane & trade facilitation di ICC Italia, con Sara Armella, coordinatrice della commissione, e Andrea Scappini, Agenzia delle Dogane, quello su “L’impatto delle procedure e dei controlli doganali sul commercio internazionale e la fluidità dei traffici”; Ferdinando Emanuele, presidente commissione arbitrato ICC Italia, ha condotto infine il panel dedicato a “L’impatto della Brexit sull’arbitrato internazionale”.

Proprio stamattina si è riunita a Genova la Commissione Dogane & Trade Facilitation di ICC Italia, presieduta da Giovanni De Mari e coordinata da Sara Armella. All’ordine del giorno, fra l’altro, la competenza camerale sul rilascio dei certificati di origine, documenti fondamentali per l’export, oggetto di recentissime nuove disposizioni ministeriali.
IACCSE FLORIDA ROADSHOW: 4 seminari per avvicinare le imprese alle opportunità d’espansione negli USA

IACCSE FLORIDA ROADSHOW: 4 seminari per avvicinare le imprese alle opportunità d’espansione negli USA


Milano, Bologna, Firenze e Roma sono le città che ospiteranno, dall’8 all’11 Aprile 2019, il “Florida Roadshow” organizzato dalla Italy - America Chamber of Commerce Southeast (IACCSE) per presentare alle aziende italiane le opportunità offerte da uno dei più dinamici Stati degli USA, verso il quale l’export italiano ha un valore di oltre 2 miliardi di dollari.

Come avviare un business o espandere le proprie operazioni negli Stati Uniti e in particolare in Florida? Durante le quattro tappe del “Florida Roadshow” la Italy - America Chamber of Commerce Southeast illustrerà le più efficaci modalità per trarre vantaggio dall’operare in questo Stato, dove si concentrano la maggior parte delle aziende italiane attive nel Southeast in particolare quelle specializzate nei settori nautica, interior design, edilizia, agroalimentare, forniture alberghiere e logistica. Nel corso degli incontri sarà possibile confrontarsi con professionisti esperti d’internazionalizzazione con una conoscenza approfondita del mercato statunitense.

Tra i vari vantaggi che la Florida offre ci sono alcune agevolazioni di carattere fiscale alle aziende che assumono più di 10 lavoratori locali e, a differenza di molti altri Stati degli USA, qui la tassazione statale sul reddito delle persone fisiche non si applica. Temi al centro degli incontri anche le implicazioni legali riguardanti l’apertura di una società negli USA, la redazione di contratti di rappresentanza, la procedura per ottenere un visto come investitore, la fiscalità delle imprese italiane negli Stati Uniti, gli strumenti di finanziamento agevolato per le imprese e delle procedure doganali per l’export di prodotti.

L’evento è organizzato con il supporto delle Antenne (Uffici di Rappresentanza) della Camera di Commercio in Italia ed in collaborazione con Unioncamere (Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – www.unioncamere.it ) e con Enterprise Florida (Principale organizzazione pubblico – privata di sviluppo economico della Florida www.enterpriseflorida.com).

La partecipazione ai seminari è gratuita previa registrazione (riservata a rappresentanti di aziende seriamente interessate ad espandere le proprie operazioni negli Stati Uniti)
 Camera di Commercio ad Arezzo per la formazione delle imprese orientate  all’export

Camera di Commercio ad Arezzo per la formazione delle imprese orientate all’export


Doppio appuntamento, lunedì 18 marzo e giovedì 21 marzo, in Camera di Commercio ad Arezzo per la formazione delle imprese orientate all’export.
Nel primo incontro, realizzato in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, un focus sulle conseguenze derivanti da una uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea senza accordo ( “no deal”).

Arezzo è una delle province italiane con il maggior grado di apertura ai mercati esteri: oltre a presentare un export ai vertici nazionali in termini assoluti (20° posto nel 2017) se si rapporta il dato al numero delle imprese la provincia conquista nella graduatoria nazionale il 4° posto assoluto.

Una vocazione all'internazionalizzazione del sistema economico locale che, peraltro, è sempre stata supportata dall'azione della Camera di Commercio che, nel corso degli anni, ha accompagnato le imprese alle tantissime fiere di settore organizzate nel mondo.

La nuova legge di riforma del sistema camerale italiano, ridisegnando funzioni e competenze, ha escluso la possibilità che le Camere di Commercio svolgano direttamente attività promozionale all'estero focalizzandone invece l'attività nella formazione e assistenza alle imprese per la loro preparazione ai mercati internazionali.

Coerentemente con questa impostazione, la Camera di Commercio di Arezzo -Siena ha programmato per lunedì 18 marzo e per giovedì 21 marzo due iniziative, che si svolgeranno presso la sede di Via Spallanzani, dedicate alla formazione e allo sviluppo delle competenze per gestire con efficacia i processi di internazionalizzazione.

Lunedì 18 marzo, con inizio alle ore 10:00, alla Borsa Merci di Arezzo è in programma, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, l’Export Day 2019 che si articolerà in due distinti momenti.

Una prima parte sarà dedicata alla prosecuzione del percorso formativo gratuito " Sviluppo delle competenze per i processi di internazionalizzazione” rivolto dedicato alle imprese potenzialmente ed occasionalmente esportatrici e nel corso dell’iniziativa saranno esaminate alcune procedure per gli esportatori registrati ed autorizzati e le facilitazioni doganali derivanti dallo status AEO.

Una seconda parte sarà invece dedicata ad un focus sui futuri rapporti doganali Regno Unito-UE.

Com’è noto, il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato la propria intenzione di recedere dall’Unione europea a norma dell’articolo 50 del Trattato sull’UE.

Dopo circa un anno e mezzo di lavoro tra i negoziatori dell’Unione europea e quelli del Regno Unito, il 25 novembre 2018, il Consiglio europeo straordinario “articolo 50” ha dato il via libera all’accordo di recesso per l’uscita del Regno Unito dall’UE ed ha approvato la Dichiarazione Politica sul quadro delle future relazioni.

Tale intesa avrebbe consentito di gestire il recesso dell’UK (un processo senza precedenti, peraltro) in modo ordinato ed in termini chiari per imprese e cittadini, prevedendo, dopo l’uscita del 29 marzo 2019, un periodo transitorio sino al 31 dicembre 2020.

Dopo la prima votazione negativa dello scorso 15 gennaio 2019, la Camera dei Comuni del Regno Unito ha espresso martedì 12 marzo 2019 un ulteriore voto negativo ad una ratifica di un nuovo accordo di recesso.

Pertanto, salvo che il Consiglio europeo all’unanimità decida, d’intesa con il Regno Unito, di posporre la cessazione dell’applicazione dei trattati, la totalità del diritto primario e derivato dell’Unione cesserà di applicarsi al Regno Unito alle ore 00.00 del 30 marzo 2019 .

Conseguentemente una eventuale BREXIT senza accordo di recesso potrà avere importanti conseguenze per le imprese, ad iniziare da quelle che esportano nel Regno Unito, sopratutto nel caso che la loro esperienza nel commercio con i Paesi terzi è stata sinora limitata o addirittura inesistente.

Dal 30 marzo infatti la circolazione delle merci tra la UE ed il Regno Unito (UK) verrà quindi considerata commercio con un Paese terzo e di conseguenza si dovranno stabilire lo status doganale delle merci in entrata, uscita o transito attraverso il territorio doganale e fiscale dell'Unione e del Regno Unito, nonché le disposizioni giuridiche applicabili, oltre al trattamento adeguato in relazione all'IVA e alle accise.
Si tratta quindi di novità che avranno un rilevante peso per il sistema economico nazionale: i flussi di merci verso la Gran Bretagna rappresentano circa il 5% sul totale dell’export italiano ( 22 miliardi di euro nel periodo gennaio-novembre 2018) .
Anche i dati che interessano la nostra provincia sono significativi: le imprese aretine hanno importato, nei primi 9 mesi dell’anno, beni per circa 236 milioni di euro, esportando per un valore pari ad oltre 402 milioni di euro. In particolare le esportazioni si sono concentrate su metalli preziosi, moda, apparecchiatura elettriche, oreficeria e gioielleria.
Exportday: l’Agenzia Dogane Monopoli a fianco degli operatori economici per affrontare la Brexit

Exportday: l’Agenzia Dogane Monopoli a fianco degli operatori economici per affrontare la Brexit


A pochi giorni dalla data del 29 marzo prevista per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, l’Agenzia Dogane Monopoli (ADM) ha organizzato l’EXPORTDAY, un evento in cui tutti gli Uffici delle Dogane saranno a disposizione delle imprese, in particolare quelle che hanno poca dimestichezza con le formalità doganali da assolvere prima di effettuare operazioni commerciali con paesi extra UE.
L’iniziativa intende fornire tutte le informazioni necessarie per affrontare l’impatto che la Brexit potrebbe avere sulle transazioni commerciali con il Regno Unito qualora, al 29 marzo p.v. o in data posteriore, dovesse configurarsi come stato terzo rispetto all’Unione Europea.

L’EXPORTDAY si svolgerà lunedì 18 marzo 2019 con un seminario organizzato dall’Ufficio delle Dogane di Arezzo, in collaborazione con la locale Camera di Commercio, che si terrà presso la Sala della Borsa Merci in Piazza Risorgimento - Arezzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

L’evento sarà introdotto da Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Giuseppe Salvini, Segretario Generale e Simone Manetti Bartoli per l’Ufficio delle Dogane di Arezzo.

Seguiranno gli interventi di alcuni funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Arezzo: Semplificazioni
all’Export

Marco Sanna: Il Sistema degli Esportatori Registrati
Simone Manetti Bartoli: Lo status di Esportatore Autorizzato

InfoBrexit

Stella Fantozzi: Le conseguenze della Brexit sugli scambi commerciali UE/UK Facilitazioni doganali
Marco Sanna: Lo Status AEO: un vantaggio per le imprese
Forum PA 2019

Forum PA 2019


Questa edizione del FORUM PA è focalizzata sul cambiamento e sulle azioni delle Amministrazioni finalizzate alla promozione di uno sviluppo equo e sostenibile, in linea con gli obiettivi inseriti nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta dai Paesi aderenti all’ONU, nell’ambito della quale un ruolo di primo piano viene svolto dal sistema delle imprese e dalla loro capacità di rispondere alla sfida della sostenibilità in termini di creatività e di nuovi modelli di organizzazione e produzione.

Saranno presenti le più importanti Amministrazioni pubbliche, centrali e locali, con i rispettivi responsabili dei sistemi informativi, al procurement e agli acquisti di prodotti, beni e servizi, nonché le grandi aziende che svolgono un ruolo di main contractor nelle gare pubbliche e che hanno interesse ad integrare la propria offerta con servizi innovativi che nascono dal mondo delle PMI (Open Innovation).

L’obiettivo del Progetto è, pertanto, quello di promuovere le imprese che abbiano sviluppato prodotti e servizi per l’innovazione sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale, dandogli la possibilità di proporsi in un contesto di prestigio, dove poter incontrare le Amministrazioni e le grandi imprese con le quali poter collaborare su gare pubbliche.