Palazzo Pucci, una nuova ‘wedding location’ nel cuore di Firenze

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Per gli honeymooners in cerca di un luogo speciale dove organizzare il proprio matrimonio c’è oggi una chicca ancora sconosciuta ai più. Palazzo Pucci rappresenta la nuova ‘wedding location’ di alto livello nel cuore di Firenze. Nel settore Wedding e Viaggi di Nozze, il capoluogo fiorentino è certamente riconosciuto anche a livello internazionale e Palazzo Pucci, che dà il nome all'omonima via, è un gioiello affascinante anche per la sua storia. I saloni cinquecenteschi affrescati dello storico palazzo, a due passi dal Duomo, recentemente restaurati, sono ora pronti per accogliere matrimoni da favola offrendo, oltre alla posizione centrale servita da tutti i mezzi pubblici e privati, una serie di servizi high-level.

La bellezza delle sue sale è la cornice ideale per suggellare una scelta d'amore e di vita alfine che nasca sotto i migliori auspici. Riportate allo splendore originario, il “Salone di Apollo” e la “Sala di Paride”, riccamente decorate e affrescate da importanti artisti, sono situate al piano nobile dell'edificio, a cui si accede tramite lo scalone monumentale e l'atrio, e sono oggi pronte ad ospitare fino a 180 persone sedute nel salone e 90 nella seconda sala. Le due sale messe a disposizione per gli eventi possono ospitare la cerimonia nuziale ed il ricevimento, mentre sono disponibili altre stanze di servizio e per la preparazione degli sposi. L'ampia corte al piano terreno può essere addobbata e allestita a piacere, può essere riservata per servizi di accoglienza degli ospiti e di catering, e per l'arrivo degli sposi in auto.

L’edificio di via de’ Pucci 2 ha una storia importante, testimoniata dalle preziose opere artistiche di cui è ricco. Il primo nucleo risale al 1480, quando Antonio Pucci acquistò in questa zona case ed orti. Successivamente vi furono ampliamenti e interventi architettonici eseguiti da illustri architetti e artisti quali Giovanni da San Giovanni, Jacopo Chiavistelli e Giovanni Domenico Ferretti. Nel 1901 viene dichiarato patrimonio artistico nazionale dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti. Ciò che rende famoso il palazzo, oltre al fascino dei grandi saloni grazie ad affreschi, tele, sculture di pregio, è la vicenda criminosa di cui la finestra murata al piano terra, all’angolo con via dei Servi, resta testimone: la “congiura dei Pucci”. La famiglia Pucci fu alleata dei Medici per lungo tempo, almeno fino al 1559, quando Pandolfo Pucci incarica due sicari di colpire il Granduca Cosimo I proprio dalla finestra del palazzo, mentre si recava in corteo alle celebrazioni religiose nella Basilica in piazza della Santissima Annunziata. Scoperto, viene impiccato insieme ai suoi complici e la finestra da cui si appostarono i sicari murata per sempre, a ricordo dell’evento e per punizione della famiglia.
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