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Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione,

Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione,


E’ aperta la call di partecipazione alla Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, il più grande evento europeo di internazionalizzazione tra i due Paesi, in programma a Napoli, Roma e Cagliari dal 22 al 25 ottobre 2018.

La manifestazione segue il format consolidatosi negli anni con seminari, workshop e tavole rotonde sulle tematiche di rilevanza per i rispettivi Paesi, incontri one-to-one tra università, enti e aziende italiane e cinesi, visite a centri di eccellenza italiani. Sono inoltre previsti due eventi specifici in occasione dell’evento principale a Napoli: l’iniziativa per Start-up Innovative e i Giovani Talenti, che avranno l’opportunità di incontrare investitori ed incubatori italiani e cinesi, con la terza edizione dell’Italy-China Best Start-up Showcase, e la Vetrina della cooperazione con una sessione poster e l’esposizione di prototipi frutto della cooperazione tra istituzioni ed imprese italiane e cinesi.

La Call mira a: promuovere le adesioni per la partecipazione italiana agli eventi e alle altre attività previste nell’ambito della Settimana Italia-Cina dell’Innovazione nelle sue diverse tappe; raccogliere le richieste di partecipazione agli incontri one-to-one per permettere ai partecipanti di proporsi sul mercato cinese o verificare le opportunità di scambio segnalate dalle imprese, centri di ricerca ed enti cinesi.

Possono partecipare le imprese e tutti i soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, università, cluster tecnologici nazionali, imprese e start-up, distretti innovativi, parchi scientifici e tecnologici, associazioni di categoria, etc.) con una sede in Italia, attivi nell’innovazione di prodotto e processo o nella ricerca scientifica e tecnologica, e che hanno interesse a confrontarsi con potenziali clienti o partner della Repubblica Popolare Cinese.

La partecipazione alla manifestazione, agli incontri One-to-One e alle sessioni di lavoro è gratuita ma è subordinata alla compilazione del modulo di registrazione e alla successiva conferma da parte dell’organizzazione di Città della Scienza.

La data di scadenza per l’iscrizione alla manifestazione è fissata al 20 settembre 2018 per coloro che sono interessati a partecipare agli incontri One-to-One, mentre le iscrizioni all’evento rimarranno aperte fino al 10 ottobre 2018.

Si consiglia di registrarsi il prima possibile in quanto un primo blocco di richieste di partecipazione sarà inviato agli organizzatori cinesi entro il 20 luglio allo scopo di consentire un primo coinvolgimento ed attività di matching con potenziali partner cinesi.
La CRIF italiana acquista il 35% del capitale sociale dell’ufficio di credito dell’Uzbekistan

La CRIF italiana acquista il 35% del capitale sociale dell’ufficio di credito dell’Uzbekistan


Il Centro Analitico di Informazioni e Credito presso l’Associazione delle Banche dell’Uzbekistan e l’Istituto di Credito CRIF hanno firmato un accordo. Il partner italiano contribuirà a sviluppare l’infrastruttura finanziaria del paese, mirando a semplificare l’accesso delle persone fisiche e giuridiche ai fonti di credito.

“La CRIF acquista il 35% del capitale sociale dell’ufficio crediti dell’Uzbekistan e le agenzie di credito di due paesi costituiranno una società mista”, ha commentato il Direttore Generale dell’Associazione delle Banche dell’Uzbekistan Bakhtiyar Hamidov durante la conferenza stampa.
Secondo il Dirigente dell'Associazione, l'Uzbekistan ha bisogno di una valutazione corretta delle condizioni finanziarie per aumentare il flusso di investimenti diretti nel paese. È necessario aumentare la presenza degli investimenti privati, per ora la maggior parte degli investimenti attirati è di livello governativo.

“L’IFC ha assistito il processo di selezione dei partner, assisteremo anche nella costruzione di una nuova società, presteremo l’assistenza tecnica per migliorare l'ambiente d’affari in paese. Se sarà necessario, potremo aiutare a migliorare la situazione normativa. Questo dipenderà dal tipo di problemi che si manifesteranno per gli investitori privati ​​operanti in Uzbekistan. Li valuteremo tutte e consiglieremo i partner locali come miglioramento delle condizioni”, ha commentato il rappresentante dell’IFC Mai Nguyen .

“La CRIF fornirà una gamma di strumenti e servizi ai risk manager che lavorano nel settore bancario. Si presume che la CAIC diventerà un hub principale, contenente tutte le informazioni sulle attività del settore bancario e finanziario. Il rafforzamento dell’automazione dei processi durante la cooperazione porterà anche a riduzione dei costi del settore bancario. Un aspetto importante dell’intesa è che il CRIF come partner non collaborerà solo con agenzie di credito, ma lavorerà anche con banche commerciali, contribuendo il loro sviluppo”, - ha affermato Fabrizio Fraboni, il principale esperto nel settore finanziario del Gruppo Banca Mondiale. (Mercurpress)
600mila euro per l’internazionalizzazione di Atala dalla SACE

600mila euro per l’internazionalizzazione di Atala dalla SACE

Il marchio Atala, nato più di un secolo fa a Milano, è sinonimo di know how e qualità Made in Italy. L’azienda, che dal 2009 ha spostato la sua sede da Padova a Monza, costruisce biciclette fin dal 1907: il vincitore del Primo Giro d’Italia indossava una sua maglia. Grazie a una continua attività di R&S, Atala è riuscita a rimanere tra i leader del settore nel corso dei decenni. Ad oggi esporta i suoi prodotti in numerosi Paesi, tra cui Svizzera, Spagna, Belgio, Francia, Finlandia e Austria.

La linea di credito, garantita da SACE, è finalizzata a supportare le attività dello storico marchio del settore ciclo, che utilizzerà le nuove risorse per l’acquisto di componenti da fornitori esteri. Con questa operazione SACE conferma il proprio impegno in favore delle aziende italiane che contribuiscono a diffondere il Made in Italy nel mondo.

“L’operazione si inserisce nel processo di crescita della società che chiuderà l’esercizio 2017 con un significativo miglioramento sia in termini di fatturato che di risultato dopo le imposte – ha dichiarato L’Ing. Massimo Panzeri, Amministratore Delegato di Atala –. Per il 2018 è prevista un’ulteriore espansione delle vendite del 5,8% trainata principalmente dai mercati esteri che cresceranno, in base agli ordini in portafoglio, del 25,5% rispetto al precedente esercizio”.
2.000 le imprese beneficiarie del Voucher Internazionalizzazione

2.000 le imprese beneficiarie del Voucher Internazionalizzazione

Sono quasi 2000, distribuite su tutto il territorio nazionale, le imprese beneficiarie dei voucher che facilitano l’ingresso e la crescita delle imprese italiane sui mercati internazionali.

La richiesta delle imprese si è indirizzata su entrambe le tipologie di voucher, early stage e advanced stage, con una maggiore prevalenza per i primi che hanno riguardato il 57% dei casi.

Le domande giunte per usufruire di contributi a fondo perduto a copertura delle spese per la collaborazione di Temporary Export Manager (TEM) sono state oltre 5.000.

Queste le regioni dove la risposta è stata più significativa:

la Campania con quasi il 17% dei voucher assegnati per un importo complessivo di circa 5,8 milioni di euro
la Puglia con il 16% e un finanziamento complessivo di 5,3 milioni di euro
la Lombardia con il 15% e contributi per 5,7 milioni di euro
il Veneto che assorbe il 10% dei voucher per 3,8 milioni di euro
Avviso partecipazione collettiva ICE agli Industry Days di Budapest

Avviso partecipazione collettiva ICE agli Industry Days di Budapest

Dal 15 al 18 maggio 2018, presso l’HUNGEXPO Budapest Fair Center, avrà luogo a Budapest l’edizione 2018 di “INDUSTRY DAYS”.

L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane - invita le aziende interessate ad inviare la propria domanda di partecipazione secondo le modalità indicate nella circolare.

Info: ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’Internazionalizzazione delle imprese italiane - Ufficio di Budapest

Olasz Külkereskedelmi Intézet

Olasz Nagykövetség Kereskedelemfejlesztési Szekciója

1055 Budapest, Kossuth Lajos tér 13-15. / 2. em. 9.
Ungheria
T +36 1 266-7555, F +36 1 266-0171
budapest@ice.it
http://www.ice.it/paesi/europa/ungheria/
http://www.italtrade.com/countries/europe/ungheria/
Nuova circolare ministeriale sulla misura Smart&Start di Invitalia

Nuova circolare ministeriale sulla misura Smart&Start di Invitalia

E' online la nuova circolare su Smart&Start Italia, la misura gestita da Invitalia e rivolta alle startup innovative.

Tra le novità:

  • termini procedurali più adeguati per ridurre i tempi per l’accesso alle agevolazioni
  • indicazioni sulle nuove categorie di spesa relative al marketing e al web marketing
  • modalità per la nuova metodologia di rendicontazione delle spese d'investimento e dei costi di esercizio attraverso fatture non quietanzate
  • oneri per le imprese beneficiarie relativi agli obblighi previsti dalle disposizioni di cui al Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FERS.

Sono ancora disponibili risorse per la presentazione delle domande.

Circolare ministeriale 14 febbraio 2018, n. 102159 - Smart&Start Italia. Modificazioni e integrazioni
Avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per la fornitura di “Guide Made in Lazio”

Avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per la fornitura di “Guide Made in Lazio”

Lazio Innova, su indicazione della Regione Lazio, sta selezionando prodotti editoriali, tradizionali (come ad esempio guide turistiche cartacee) e/o multimediali (come ad esempio applicazioni multimediali), che promuovano e valorizzino il territorio regionale, enfatizzandone le tipicità e illustrando in modo convincente i punti di forza del territorio e delle sue realtà produttive di eccellenza.

Il prodotto editoriale dovrà avere le seguenti caratteristiche:

i temi trattati dovranno essere circoscritti all’ambito geografico della città di Roma e della regione Lazio; trattare almeno uno degli specifici itinerari quali enogastronomia, moda, design, artigianato, arte e cultura; essere inserito in collane esistenti; essere già presente sul mercato; essere disponibile in lingua inglese; essere disponibile alla fornitura immediata in un numero indicativo di unità (per il cartaceo)/accessi (per il multimediale) pari a 1000 (mille).

Per tempi e modalità di presentazione delle candidature:
http://www.lazioinnova.it/avviso-la-raccolta-manifestazioni-interesse-la-fornitura-guide-made-lazio/
Resto al Sud conquista i giovani: 5.143 domande in compilazione, di cui 875 già presentat

Resto al Sud conquista i giovani: 5.143 domande in compilazione, di cui 875 già presentat


A tre settimane dall’apertura dello “sportello” web, sono 5.143 le domande – già presentate o in compilazione – per “Resto al Sud”, l’incentivo del governo rivolto ai giovani under 36 che vogliono fare nuove imprese nel Mezzogiorno.

I progetti finora ricevuti da Invitalia sono 875 ed è già in corso la valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo. Entro il 15 febbraio, quindi con un forte anticipo rispetto ai tempi previsti, saranno anche approvate le prime iniziative.

Le oltre 800 proposte di nuove imprese già presentate prevedono investimenti per 56,3 milioni di euro, con richieste di agevolazioni per 26,5 milioni e la creazione di 3.201 nuovi posti di lavoro. Il finanziamento medio richiesto è di circa 66.000 euro per progetto. Le agevolazioni coprono fino al 100% delle spese: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi. I relativi interessi saranno a carico dello Stato.

Tra le otto regioni interessate dall’incentivo, al primo posto c’è la Campania con il 49,3% delle domande, seguita da Sicilia (15,8%), Calabria (13,2%), Sardegna (8%), Abruzzo (6,8%), Puglia (3,6%), Molise (1,7%), Basilicata (1,6%).

Il settore turistico-culturale è il più rappresentato con quasi il 43% dei progetti, al secondo posto le attività manifatturiere (27%), quindi i servizi alla persona (13%). Il 37% dei proponenti si colloca nella fascia d’età 30-35 anni e il 38% di essi ha un elevato livello di istruzione (laurea, master, dottorato di ricerca). Significativa la quota di under 25, che arrivano al 32% del totale.

“Con Resto al Sud – afferma l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – mettiamo in condizione i giovani di inventarsi un lavoro e non semplicemente di aspettarlo o di essere costretti a cercarlo lontano dalla propria terra d’origine. I numeri ci confermano che nel Mezzogiorno c’è una forte vocazione imprenditoriale da incoraggiare e sostenere, anche con l’obiettivo di consolidare i segnali di crescita provenienti dal tessuto economico meridionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Sud è cresciuto più del Nord. Siamo convinti – prosegue Arcuri - che gli under 36 stiano cogliendo l’opportunità di avviare un’impresa con un incentivo che per la prima volta può coprire il 100% degli investimenti e che consente di abbattere il muro, spesso invalicabile soprattutto nel Mezzogiorno, dell’accesso al credito”.

Per favorire la presentazione delle domande, è prevista una rete di Enti accreditati che, in ogni regione, forniscono assistenza gratuita ai giovani neoimprenditori. Sono più di quaranta i soggetti già accreditati. Nell’elenco, consultabile e aggiornato quotidianamente sul sito di Invitalia, figurano, tra gli altri, il Comune di Napoli, Unioncamere Calabria, le Camere di commercio di Potenza e di Foggia e numerose associazioni territoriali.

Anche sul fronte bancario è stato attivato un meccanismo per facilitare le procedure di concessione dei finanziamenti ai neo imprenditori. Invitalia e ABI hanno infatti firmato una convenzione che stabilisce le modalità di erogazione del contributo da parte delle banche e alla quale gli istituti di credito possono aderire. La lista degli istituti che hanno raccolto l’invito è già numerosa e comprende, tra gli altri, Mediocredito Centrale-Banca del Mezzogiorno, Unicredit e molte banche di credito cooperativo.
Garanzia Equity, invio domande dal 28 febbraio

Garanzia Equity, invio domande dal 28 febbraio


Il nuovo bando ha lo scopo di rafforzare la struttura patrimoniale delle piccole e medie imprese e si rivolge ai soci, futuri o già esistenti, che apportano nuovo capitale, offrendo loro una compartecipazione al rischio di impresa. Garanzia Equity intende promuovere il riequilibrio potenziale della struttura finanziaria delle imprese, anche al fine di migliorarne le possibilità di accesso a nuovo credito e di ottenere ulteriori investimenti nel capitale di rischio.

Finanziato con 9,6 milioni di euro a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale, individuato da Lazio Innova quale “Soggetto gestore” a seguito dell’aggiudicazione del bando di gara.

Garanzia Equity contribuisce specificatamente a compensare la sottocapitalizzazione delle PMI, uno dei fattori che limitano lo sviluppo del tessuto imprenditoriale del Lazio, prevedendo la concessione di una Garanzia gratuita su aumenti di capitale sociale totalmente liquidi delle PMI sane, ma non di interesse per il mercato del capitale di rischio.

PMI oggetto di aumento di capitale sociale, che presentino al momento della domanda almeno due bilanci regolarmente approvati e che abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data di rilascio della garanzia, una sede operativa nel Lazio.

Garanzia a favore di vecchi e nuovi soci della PMI (persone fisiche e persone giuridiche), che apportino nuovo patrimonio all’impresa per mezzo di un aumento di capitale di ammontare minimo pari a 50.000 euro. La quota garantita è il 50% dell’aumento di capitale, con un limite in valore assoluto di 200.000 euro di garanzia per singola impresa oggetto di aumento, ovvero la minor quota e valore concedibile nel rispetto dei massimali previsti dal Reg. (UE) 1407/2013.

La presentazione delle domande avviene con procedura “a sportello”. Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online sul portale www.farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata alla “Garanzia Equity” a partire dalle ore 9 del 28 febbraio 2018 e fino ad esaurimento delle risorse.
Al via bando della Regione Lazio, 3 milioni di euro per l’artigianato

Al via bando della Regione Lazio, 3 milioni di euro per l’artigianato


Al via il bando della Regione Lazio “Interventi per l’Artigianato”. Tre milioni di euro (fondi regionali) per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese artigiane del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400.000 euro).

In seno ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600.000 euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400.000 euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Per informazioni cliccare su http://www.lazioinnova.it/bandi-post/interventi-per-lartigianato/
SIMEST a gennaio finanzia l’internazionalizzazione di 65 imprese italiane

SIMEST a gennaio finanzia l’internazionalizzazione di 65 imprese italiane


Sono 65 le imprese italiane che, grazie a SIMEST, a breve faranno il loro ingresso sui mercati esteri promuovendo i loro prodotti. La società che insieme a SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP nel mese di gennaio 2018 ha concesso finanziamenti per oltre 21 milioni di euro a imprese nazionali per operazioni commerciali in 16 Paesi: Albania, Arabia Saudita, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cina, Cuba, Emirati Arabi, Giappone, Iran, Kosovo, Marocco, Perù, Russia, Serbia, Svizzera e Stati Uniti.

Tra le aziende supportate, hanno ottenuto risorse a tasso agevolato per l’apertura o il potenziamento delle sedi commerciali all’estero:

MGM Mondo del Vino Srl, azienda di Forlì che - grazie al finanziamento SIMEST – rafforzerà la sua presenza sul mercato russo. Nata nel 1991, MGM svolge attività di affinamento e imbottigliamento del vino (principalmente doc, docg, dop, igp e igt), nonché di gestione della logistica e della vendita, con larga prevalenza verso i mercati di esportazione. Dal 2015 SIMEST ne sostiene il piano di sviluppo internazionale come partner nel capitale. Inoltre, MGM è cliente anche di SACE e SACE BT con cui ha assicurato le proprie forniture all’estero e ha ottenuto finanziamenti per l’internazionalizzazione tra il 2009 e il 2016.

Confezioni di Chio Srl, società di Andria (BT) che ha scelto SIMEST per finanziare l’acquisto di un immobile sito nella città di Kavaje in Albania da destinarsi ad uso ufficio e negozio. L’azienda dal 1987 è specializzata nella creazione, produzione e distribuzione di capi intimi per uomo, donna e bambino. Anche grazie a materie prime acquistate presso fornitori con certificazione Oeko-Tek - che garantisce l’assenza di coloranti cancerogeni e coloranti allergenici - è licenziataria, sia per la produzione che per la vendita, di marchi di fascia alta quali Luciano Soprani e Pierre Cardin.
E' online il bando dei Competence Center

E' online il bando dei Competence Center


E' online il bando per la presentazione di progetti per la costituzione di Centri di competenza ad alta specializzazione previsti dal Piano nazionale Industria 4.0

Si tratta di poli di innovazione costituiti nella forma di partenariato pubblico-privato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese.

I Centri di competenza hanno come finalità l'orientamento e la formazione delle imprese (in particolare Pmi) e l'attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito 4.0

Le domande potranno essere presentate a partire dal 1 febbraio 2018 fino alle ore 24 del 30 aprile 2018.

“La pubblicazione del bando dei Competence Center - ha commentato il Ministro Carlo Calenda - da avvio ad uno strumento strategico nel supporto alle imprese per affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale. I processi di trasformazione in atto richiedono un forte investimento anche e soprattutto in competenze e formazione professionale dove scontiamo ancora oggi un divario troppo forte rispetto ai principali paesi europei. Con l’istituzione dei Competence Center vogliamo attrezzare il Paese di poli di eccellenza valorizzando le competenze di Università ed industria con l’obiettivo di facilitare il trasferimento tecnologico verso le imprese italiane”.

http://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2037664-online-il-bando-per-la-costituzione-dei-centri-di-competenza-ad-alta-specializzazione
Mappa dei rischi SACE 2018: Scenario globale in ripresa

Mappa dei rischi SACE 2018: Scenario globale in ripresa



SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, pubblica la nuova edizione della Mappa dei Rischi e presenta lo scenario atteso in cui si muoveranno le imprese italiane nel Focus On “Mappa dei Rischi 2018: Adelante con juicio”.

Il quadro delineato dal nuovo studio è quello di un miglioramento complessivo dei livelli di rischiosità determinato da una crescita globale in ripresa, con effetti positivi sull’andamento degli scambi internazionali e sull’economia italiana, in particolare sull’export che nel 2017 ha segnato un balzo inaspettato. Permangono, tuttavia, alcuni elementi di instabilità: elevati livelli di indebitamento e incertezza sulla ripresa del ciclo delle commodity pesano soprattutto sugli emergenti, mentre instabilità e fenomeni di violenza politica si diffondono in aree nuove del globo. Le imprese italiane si troveranno quindi a operare in un contesto in miglioramento, che resta tuttavia fragile e in cui si dovranno muovere con cautela, diversificando le geografie e dotandosi di strumenti di mitigazione del rischio.

“Il 2017 è stato un anno positivo per l’economia globale che ha spinto anche la ripresa del commercio internazionale - spiega Beniamino Quintieri, Presidente di SACE -. Prevediamo un 2018 ancora in crescita, ma non privo di rischi. Sarà importante tenere sotto stretto monitoraggio variabili esogene come l’evoluzione delle relazioni degli Stati Uniti con Russia, Medio Oriente e Corea del Nord, le scelte del governo cinese e gli esiti di alcune importanti tornate elettorali che potrebbero destabilizzare equilibri regionali in America Latina o in Africa. Export e internazionalizzazione continueranno a svolgere un ruolo chiave per la nostra economia, ma l’esperienza recente ci ha insegnato a non sottovalutare nessun indicatore. Diventa, quindi, sempre più importante per le imprese saper riconoscere e valutare i rischi, avere una buona diversificazione dei mercati di destinazione del loro export e ricorrere agli strumenti di copertura messi a disposizione dal Polo SACE SIMEST”.

Goldilocks economy: come nel 2007?
La crescita globale si è consolidata nel corso del 2017 (+3,6% atteso), con le economie emergenti a fare da traino (+4,6%) e un netto miglioramento anche dei mercati avanzati (+2,2%). La congiuntura favorevole si è riflessa sulla dinamica degli scambi internazionali, che hanno ricominciato a crescere a ritmi sostenuti (+4,5% nei primi 10 mesi del 2017) dopo il rallentamento osservato nel periodo post crisi. Effetti positivi non hanno tardato a mostrarsi anche per l’Italia, in particolare per il nostro export (+7,8% nei primi 11 mesi del 2017).

A dieci anni dallo scoppio della crisi finanziaria globale, alcuni indicatori sembrano richiamare le dinamiche positive pre-crisi: crescita robusta, inflazione sotto controllo, condizioni finanziarie favorevoli, bassa volatilità dei mercati e “inversione” del ciclo delle commodity. La tenuta dell’economia mondiale a queste condizioni, tuttavia, si realizzerebbe solo in caso di una crescita moderata, né troppo forte né troppo cauta. Caratteristiche che rimandano al cosiddetto scenario da Goldilocks economy, dalla fiaba nordica dove la giovane Riccioli d’Oro afferma di preferire il porridge della giusta temperatura, né troppo caldo né troppo freddo.

È necessario, quindi non sottovalutare alcuni rischi latenti:
elevati livelli di indebitamento, soprattutto nei Paesi emergenti
·volatilità dei prezzi delle commodity, che influisce sulla tenuta delle economie dei Paesi esportatori
instabilità politica diffusa.

Migliorano gli indici di rischio di credito
Osservando la Mappa di SACE è evidente un generale miglioramento del rischio di mancato pagamento. Sui 198 Paesi analizzati, sono 32 quelli che hanno migliorato la loro categoria di rischio SACE e 156 quelli che sono rimasti stabili (in totale questi rappresentano circa il 91% dell’export italiano, ovvero circa 380 miliardi di euro). Mentre le economie che hanno peggiorato la propria categoria di rischio sono 10 e rappresentano 38,5 miliardi di euro di export e pesano per il 9%.

Gli upgrade più significativi coinvolgono in particolare gli avanzati (4 punti in media): Portogallo, Islanda, Slovenia mostrano una variazione positiva superiore alla media. Tra le geografie emergenti si segnalano gli upgrade di Egitto, Russia, Brasile, India e Argentina (quest’ultima su livelli di rischio comunque elevati). Peggiorano invece la Cina, che sconta le preoccupazioni sull’elevato livello di indebitamento, e il Sudafrica, caratterizzato da un’economia ancora stagnante e su cui pesa l’incertezza politica legata alla nomina del nuovo presidente.

Attenzione ai rischi politici
Nello scenario per il 2018 evidenziato dalla Mappa anche i rischi di natura politica registrano un miglioramento a livello globale, in particolare il rischio di confisca ed esproprio (che passa da 52 a 50) e di mancato trasferimento e convertibilità (che migliora da 47 a 46). Questi miglioramenti riflettono in parte i progressi economico-finanziari dei Paesi che hanno migliorato la propria attrattività nei confronti degli investitori esteri (come Colombia e Vietnam), in parte al graduale rialzo del prezzo del greggio che ha avuto impatti positivi su alcune economie petrolifere (come Nigeria, Azerbaijan, Uzbekistan).

Il rischio di violenza politica è invece l’unica fattispecie che riporta un lieve peggioramento a livello globale, passando da 44 a 45. Non mancano zone più circoscritte dove questi rischi restano ancora critici (Afghanistan, Libia, Pakistan, Venezuela). Medio Oriente e Nord Africa (Mena) e Africa sub-sahariana restano le aree più instabili con una media di rischio rispettivamente pari a 58/100 e 56/100. Nell’area Mena, ai conflitti già esistenti (Siria, Yemen) si sono aggiunti nuovi potenziali focolai (Qatar, Libano, Iran), mentre in Africa Subsahariana l’alto potenziale di crescita del continente sconta gli effetti negativi di situazioni critiche oramai cronicizzate (Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan) e di nuove minacce terroristiche. L’apertura del ciclo elettorale in America Latina (Brasile, Colombia, Messico e Venezuela) potrebbe portare a scenari d’instabilità con l’ascesa di forze populiste.

La nuova tendenza, avviata nel 2017 e prevedibile nel corso di quest’anno, riguarda l’incremento del rischio di violenza politica in alcuni Paesi considerati “insospettabili”. Infatti, gli indicatori di rischio evidenziano un aumento degli episodi di violenza politica in Paesi non caratterizzati da conflitti sistematici, ma dove la presenza di tensioni religiose, sociali e politiche hanno prodotto il deterioramento del livello di sicurezza (è il caso delle Filippine, del Bangladesh e dell’India, ma anche dell’Armenia, dell’Azerbaijan, della Serbia e del Kosovo).
Voucher digitalizzazione, da oggi è possibile inviare le domande

Voucher digitalizzazione, da oggi è possibile inviare le domande


Il voucher è destinato all'acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l'ammodernamento tecnologico.

Ogni impresa può beneficiare di un unico voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro. Nell'ambito della dotazione finanziaria complessiva è prevista una riserva destinata alle imprese che hanno conseguito il rating di legalità.

E' possibile trasmettere le domande dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018. La compilazione delle domande può avvenire in tutto il periodo 30 gennaio - 9 febbraio 2018. Durante tale periodo potranno essere trasmesse sia le domande compilate dal 15 al 29 gennaio, sia quelle compilate successivamente.


625 milioni di dollari garantiti da SACE per l’export italiano in Kuwait

625 milioni di dollari garantiti da SACE per l’export italiano in Kuwait



SACE ha garantito un finanziamento da 625 milioni di dollari, erogato da un pool di banche internazionali, guidate da BBVA SA Milan Branch in qualità di Facility Agent di SACE, in favore di Kuwait National Petroleum Company (“KNPC”), principale società del gruppo petrolifero kuwaitiano KPC.
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La linea di credito contribuirà al finanziamento del progetto strategico Clean Fuels di KNPC, del valore complessivo di 14,5 miliardi di dollari, che prevede l’ammodernamento e l’espansione delle raffinerie Mina Abdullah e Mina Al-Ahmadi con l’obiettivo di realizzare un complesso integrato altamente efficiente, in grado di soddisfare la domanda locale ed internazionale di prodotti petroliferi ad alto valore aggiunto e con ridotto impatto ambientale.

Si tratta della nuova operazione conclusa da SACE nell’ambito della Push Strategy, il nuovo approccio proattivo introdotto con il Piano Industriale 2016-2020 che punta ad agevolare e rafforzare la competitività dell’export Italiano nei confronti di selezionati acquirenti esteri.

A tale scopo, nelle scorse settimane si sono tenuti incontri mirati tra i vertici del gruppo petrolifero kuwaitiano e le aziende italiane interessate ed eventi di business match making ad Abu Dhabi in occasione della fiera internazionale ADIPEC, dedicata al settore dell’oil & gas. Nei prossimi mesi, è prevista l’organizzazione di nuovi incontri per facilitare l’assegnazione di commesse a potenziali esportatori italiani interessati alle opportunità offerte dall’ampio piano strategico di KPC, che prevede 300 miliardi di dollari di investimenti entro il 2030.

Fondata nel 1980, KPC oggi incorpora tutte le realtà petrolifere statali del Kuwait e gestisce tutte le attività del settore, contribuendo in maniera sostanziale al Pil del Paese. KNPC è la principale società del gruppo, responsabile per le attività di raffinazione del petrolio e trattamento del gas, ed opera nel Paese attraverso due raffinerie con una capacità di lavorazione complessiva di 736.000 barili al giorno che aumenterà a 800.000 una volta completato il progetto Clean Fuels.
Con SIMEST la logistica biomedicale di Bomi Group consolida la sua presenza in America Latina

Con SIMEST la logistica biomedicale di Bomi Group consolida la sua presenza in America Latina


SIMEST, società che insieme a SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, torna a supportare in America Latina il Gruppo Bomi di Vaprio D’Adda (MI), leader nel settore della logistica biomedicale.

Dopo aver affiancato nel 2014 il gruppo italiano in Cile, SIMEST fa il suo ingresso in altre due società controllate in Brasile e Messico. L’investimento complessivo di Simest è pari a 6 milioni di euro ed è finalizzato a sostenere il piano industriale 2017-2020, che ha tra i principali obiettivi la crescita nell’area LATAM, mercato che presenta elevati potenziali di crescita. In particolare:

In Brasile, grazie anche al supporto di SIMEST, Bomi ha acquisito la totalità del capitale della Biomedical Distribution Mercosur (già controllata al 55%), che detiene la leadership nel mercato locale della logistica biomedicale.

In Messico la partnership con SIMEST aiuterà Bomi a sviluppare la sua presenza nel mercato messicano anche attraverso la società neo acquisita Especialistas en Almacenaje y Distribucion, già attiva nel settore della logistica di prodotti in ambito healthcare.
Voucher digitalizzazione, dal 30 gennaio le domande

Voucher digitalizzazione, dal 30 gennaio le domande


Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alla misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Dal 30 gennaio le domande per i voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese potranno essere inoltrate agli uffici competenti.

  • Il voucher è destinato all'acquisto di hardware, software e servizi specialistici per digitalizzare i processi aziendali e favorire l'ammodernamento tecnologico.
  • Ogni impresa può beneficiare di un unico voucher fino a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.
  • Le risorse disponibili sono pari a 100 milioni di euro. Nell'ambito della dotazione finanziaria complessiva è prevista una riserva destinata alle imprese che hanno conseguito il rating di legalità.

Maggiori informazioni dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, clicca qui
Resto al Sud, una Circolare spiega il funzionamento degli incentivi

Resto al Sud, una Circolare spiega il funzionamento degli incentivi


È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Circolare attuativa della misura "Resto al Sud", gestita da Invitalia.

Il provvedimento, emanato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, spiega le modalità di funzionamento degli incentivi rivolti ai giovani fino a 35 anni che vogliono avviare un'attività imprenditoriale nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La Circolare stabilisce tempi e modalità per la presentazione delle domande, descrive i criteri di valutazione delle proposte progettuali e le disposizioni operative per la concessione ed erogazione delle agevolazioni.

Sono inoltre ulteriormente esplicitate le modalità di accreditamento degli enti interessati a fornire assistenza e consulenza gratuita ai potenziali imprenditori.

L’invio delle domande è possibile dalle 12.00 del 15 gennaio 2018.

Leggi la Circolare



Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club lanciano il concorso che premia le idee innovative

Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club lanciano il concorso che premia le idee innovative

Tutti coloro che hanno in mente un’idea imprenditoriale innovativa, ma non sanno come realizzarla, da oggi hanno un’arma in più. Si tratta del concorso “Spazio alle Idee”, con il quale Friuli Innovazione e Unicorn Trainers Club (www.unicorntrainers.it) invitano chiunque abbia un’idea innovativa di business ad intraprendere un percorso per svilupparla.

Come? Alle migliori 4 idee selezionate verranno forniti gratuitamente servizi di supporto, tutoraggio, consulenza e formazione finalizzati a facilitare l’avvio e lo sviluppo della nuova impresa. Inoltre, alle idee vincenti verrà offerta la possibilità di avviare la propria attività di impresa all’interno dell’incubatore certificato d’impresa di Friuli Innovazione.
Qui potranno godere gratuitamente per 6 mesi non soltanto di spazi attrezzati, ma anche di servizi di consulenza e tutoraggio, attività di networking e incontri con imprenditori e investitori. Si tratta di un’imperdibile opportunità di crescita, in un ambiente dinamico e stimolante: a Friuli Innovazione, infatti, moltissimi ricercatori emergenti e giovani talenti trovano il giusto habitat e i servizi necessari a strutturare i loro progetti.

Ma non è finita qui. La migliore idea fra tutte quelle partecipanti, riceverà anche un contributo a fondo perduto di 5.000 euro per concretizzare il proprio progetto.

La scadenza per partecipare al Bando è il 28.2.2018, ma per coloro che si iscriveranno entro il 31.12.2017 ci sono numerosi vantaggi esclusivi:

-        usufruire degli spazi gratuiti all’interno dell’incubatore Friuli Innovazione per sviluppare e implementare la propria idea in vista della scadenza del 28 febbraio;
-        ottenere servizi di supporto da parte di uno staff di specialisti, che li aiuterà a “mettere a fuoco” meglio l’idea da presentare;
-        usufruire di servizi di tutoraggio e di incontri formativi e informativi con investitori e imprenditori.

Spazio alle idee, dunque! Perché il futuro non va temuto, ma realizzato. Non è un avvenire determinato, ma un orizzonte dalle infinite potenzialità tutto da scoprire.
Tutte le informazioni sul concorso sono consultabili su www.friulinnovazione.it.
Artigiancassa e axélero in partnership per dotare le imprese artigiane di servizi digitali

Artigiancassa e axélero in partnership per dotare le imprese artigiane di servizi digitali

axélero, Internet Company quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: AXEL), e Artigiancassa, la Banca di riferimento delle PMI e del mondo artigiano, annunciano una partnership commerciale finalizzata ad aumentare il proprio business raggiungendo un numero maggiore di micro, piccole e medie imprese del territorio italiano. Da oltre 60 anni, Artigiancassa opera nel mondo delle agevolazioni ed eroga circa 400 milioni di euro di finanziamenti ogni anno.

La Banca cura inoltre la commercializzazione, con marchio proprio, di prodotti e servizi dedicati alle imprese artigiane e messi a disposizione dal Gruppo BNP Paribas. Artigiancassa, privatizzata nel 1994, è entrata a far parte del Gruppo BNL nel 1996 con un azionariato composto per il 73,86% da BNL e per il restante 26,14% da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fedart Fidi. Nel 2006, insieme a BNL, è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas.
Per il mondo artigiano axélero ha sviluppato 3 pacchetti di servizi digitali costruiti su misura per le varie esigenze: Digital START, mysuite Comfort e mysuite Comfort PLUS. Un’offerta variegata che passa dalla costruzione del sito web aziendale e la predisposizione degli strumenti utili a una presenza digital e social fino alla creazione di piattaforme di e-commerce, gestionali CRM e servizi di consulenza marketing per la gestione del proprio business online.

Tali pacchetti saranno proposti da Artigiancassa contestualmente alle richieste di finanziamento che riceverà l’istituto.
“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo che ci consente di avvicinarci al mondo artigiano al fianco di un suo storico punto di riferimento quale è Artigiancassa” ha commentato Stefano Cereseto, Founder & COO di axélero. “Il nostro obiettivo è quello di supportare concretamente i progetti professionali degli artigiani e dei piccoli imprenditori italiani valorizzando anche la loro visibilità digitale che è ormai imprescindibile per fare business.”

“La partnership con axélero rappresenta un altro step importante nella strategia di evoluzione digitale di Artigiancassa, quale Banca innovativa al servizio delle MPI artigiane, sulla base delle linee guida dettate nel piano industriale 2016-2020” ha aggiunto Marco Tarantola, Vice Direttore Generale BNL e Direttore della Divisione Commercial e Private Banking. “L’offerta di prodotti Artigiancassa si arricchisce di strumenti non finanziari digitali a supporto delle imprese e che, attualmente, rappresentano un unicum nel panorama bancario, oltre che un elemento distintivo del carattere innovativo e pionieristico della Banca”.