yourCFO Consulting Group diventa YOURgroup e pensa a una fondazione per promuovere i temi dell’innovazione manageriale, della meritocrazia e dell’inclusione

yourCFO Consulting Group diventa YOURgroup e pensa a una fondazione per promuovere i temi dell’innovazione manageriale, della meritocrazia e dell’inclusione


Abbiamo intervistato Andrea Pietrini, chairman e fondatore di YOURgroup (www.yourgroup.it), la prima società italiana focalizzata sui temi del fractional executive e dell’advisory operativo, che è diventata in pochi anni un caso di successo nel panorama italiano con un modello innovativo finalizzato al supporto operativo delle medie aziende.

Dottor Pietrini, yourCFO nei giorni scorsi è diventata YOURgroup. Che cosa ci può dire di questa decisione?

Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo punto. Ormai da tempo il mondo del CFO Service, dal quale io provengo e che comunque rappresenta ancora una parte importante della nostra attività, è stato affiancato con successo da altri quattro verticali yourHR, yourDIGITAL, yourCEO e yourNEXT, che esprimono professionalità importantissime e risultati significativi in aree complementari a quelle della finanza operativa, quali l’HR management, la digital transformation, le aree sales, marketing e operation, la comunicazione istituzionale e i corporate affairs. Dovevamo pertanto dotarci di un brand più in linea con questa offerta allargata. La struttura manterrà comunque la sua forte connotazione specialistica dato che le cinque divisioni del Gruppo avranno una decisa autonomia operativa e di indirizzo strategico.

Il Group ha portato in Italia il concetto di Fractional Executive che cosa si intende con precisione?

Il ruolo può essere definito in questo modo: un manager esperto che dedica una frazione del suo tempo professionale a una o più società per un certo numero di scopi: uno dei principali è quello di supportare in maniera operativa e “on site” l’imprenditore e i manager interni per il conseguimento degli obiettivi aziendali, siano essi di crescita o di riorganizzazione. Negli Stati Uniti e nei paesi del Nord Europa questo scenario è già familiare da alcuni anni, in Italia invece è una evoluzione del mercato completamente nuova, ma in linea con un tessuto produttivo fatto di medie aziende familiari, spesso non adeguatamente managerializzate per affrontare situazioni di discontinuità e complessità come quelle che stiamo vivendo.

YOURgroup può essere considerato uno dei casi di maggior successo degli ultimi anni nel mondo della consulenza strategica e manageriale. Aspettava questo successo e secondo lei quali ne sono le ragioni?

Sicuramente non mi aspettavo tanto riscontro. All'inizio pensavo semplicemente di allargare la mia iniziativa a due o tre colleghi per poter creare un piccolo gruppo con cui confrontarmi e condividere opportunità, ma come sempre le cose possono prendere pieghe inaspettate soprattutto in una società connessa come quella attuale, dove la rete ti permette cose straordinarie ad una velocità prima impensabile.
Fatta questa premessa, le ragioni possono essere molte. Io le individuate nell'estrema necessità che in questo momento esiste in Italia di competenze operative di qualità per la media azienda, nel fatto che abbiamo fatto sin dall'inizio una scelta di qualità e di estremo rigore selettivo nel coinvolgere il partner del gruppo infine in un modello innovativo che stimola la collaborazione e la fiducia tra i partner, ma forse ero solo al posto giusto nel momento giusto.

Quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

Al momento contiamo circa 150 professionisti e abbiamo l'ambizioso obiettivo di arrivare a 500 nei prossimi tre anni.
Vogliamo portare il modello all'estero, oltre alla Svizzera e alla Francia dove siamo già presenti e confermarci il “place to be” per i migliori professionisti che abbiano scelto l'attività di Fractional Executive in Europa.
Abbiamo in mente di promuovere, a breve, una fondazione che supporti le idee di meritocrazia, managerialità, inclusione e innovazione organizzativa per aumentare la consapevolezza di questi temi nel nostro Paese, che ne ha, a detta di tutti un grande bisogno. Stiamo già coinvolgendo importanti esponenti del mondo manageriale, accademico e imprenditoriale, che si sono dimostrati entusiasti dell’iniziativa. Su questo ne riparleremo presto.