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Macroregione del Mediterraneo Occidentale: Lettera di ringraziamento di Paolo Pantani al Console Generale di Tunisia a Napoli

Macroregione del Mediterraneo Occidentale: Lettera di ringraziamento di Paolo Pantani al Console Generale di Tunisia a Napoli


"La Sua amicizia ci onora, tante cose uniscono i nostri popoli, i quali sono fra quelli di antica civiltà marittima, commerciale, culturale e religiosa, pensiamo ad Agostino, il quale scrisse La città di Dio dopo il Sacco di Roma del 410, un filosofo Berbero salvò la cultura occidentale, definendone una nuova missione e Roma ebbe un ruolo, non era la fine del mondo, come qualcuno credeva all'epoca in Europa,ma ce lo venne a dire un grande teologo, che era Fenicio e sicuramente non amava molto la Roma di prima, malgrado avesse la cittadinanza romana, la vecchia dominatrice del Mediterraneo, titolare del Mare Nostrum.". Così Paolo Pantani, Presidente Emerito Acli Beni Culturali e membro del Comitato organizzatore della Assemblea della Macroregione Mediterranea, nella sua nota di risposta alla lettera del Console Generale della Repubblica di Tunisia a Napoli Beya Ben Abdelbaki Fraoua.

"Faremo - continua Pantani - in modo che l'Assemblea della Macroregione Mediterranea che si terrà a Napoli all' Istituto Italiano per gli Studi Filosofici il 9 di Novembre prossimo, sia l'attuazione di un momento fondativo. Le nostre antichissime terre hanno bisogno di coesione territoriale,il Trattato Europeo di Lisbona entrato in vigore ufficialmente dal 1 Dicembre 2009, promuove questa azione, siamo in ritardo di 10 anni."

"Grazie a tutti Voi - conclude Pantani - per la grande accoglienza delle nostre comunicazioni, da oggi comincia una fase nuova."
Barak Obama ringrazia la Fondazione Italia-USA

Barak Obama ringrazia la Fondazione Italia-USA


Il presidente Barack Obama ha inviato alla Fondazione Italia USA, nella persona del segretario generale Corrado Maria Daclon, una lettera di ringraziamento per il sostegno profuso sin dalla sua campagna elettorale nel 2008 fino a tutti gli anni della sua amministrazione alla Casa Bianca.

"Grazie anzitutto per il bel documentario che la Fondazione ha prodotto sulle mie campagne elettorali e sulla mia elezione. E' un buon ricordo dei progressi che abbiamo compiuto insieme, e del lavoro che rimane da fare", scrive tra l'altro l'ex presidente americano. "Michelle e io abbiamo molti cari ricordi delle nostre visite in Italia durante la mia amministrazione, e siamo toccati dal tuo supporto e da quello della Fondazione Italia USA, supporto che ha contribuito ad ispirare il nostro lavoro", conclude il presidente Obama.
Incontro culturale in ambito cinematografico offerto dall'Ambasciata Armena

Incontro culturale in ambito cinematografico offerto dall'Ambasciata Armena

Per il secondo anno consecutivo l'Armenia partecipa al Francofilm - Festival del Cinema Francofono di Roma​, IX Edizione 2018​​.

Lunedì 19 marzo alle ore 19.00 presso l'Institut français Centre Saint Louis (Largo Toniolo 22 - 00196 Roma) verrà proiettata - in versione originale armena con sottotitoli in italiano - la commedia
THANK YOU HAYRIK del regista Hrach Keshishyan.

​Il film del 2014 racconta la storia di Virgie, una giovane americana di origine armena che ha lasciato la famiglia da oltre vent’anni e che per il suo compleanno riceve un regalo inaspettato: un'eredità di 50 milioni di dollari.​ ​C'è solo una condizione da soddisfare: nelle sue ultime volontà il padre vuole che trovi un armeno col raro nome di Bargevos e lo sposi. Bargevos era il nome del nonno armeno di cui non rimane più niente se non una vecchia canzone.

Per fare ciò la ragazza ha solo un mese di tempo, altrimenti l’intero importo andrà in beneficenza per costruire un centro culturale in ricordo del nonno in Armenia.A Virgie non resta che andare in cerca della sua felicità e volare in Armenia, dove, ha scoperto, vive un solo e unico Bargevos...

L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Cinque domande all'On. Fucsia Nissoli Fitzgerald

Cinque domande all'On. Fucsia Nissoli Fitzgerald


Onorevole Nissoli Fitzgerald, qual'è il primo impegno che assume nei confronti del suo elettorato?

Il primo impegno che assumo nei confronti dei miei elettori riflette il principio che ha ispirato il mandato che ho concluso con questa legislatura: sostenere e supportare le comunità italiane all'estero recependone le esigenze e le necessità per tradurle in fatti concreti.

Come intende dare voce alla comunità italo-americana?

Dare voce alle comunità significa per me principalmente due cose: garantire gli strumenti per rendere snello e agevole il rapporto con l'Italia e fare in modo che nell'esercizio dei diritti siano pienamente equiparate ai cittadini che risiedono in Italia.

Come intende fare ciò ... 

Pensiamo alla possibilità di poter prenotare il passaporto comodamente da casa, pagarlo on line e presentarsi in consolato solo per ritirarlo. Pensiamo alla possibilità di poter ottenere anche all'estero l'identità digitale stando comodamente a casa senza doversi recare in alcun ufficio, magari dopo qualche ora di volo, e usare dal proprio pc i servizi dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps, dei Comuni, e delle altre Amministrazioni accreditate usando una sola user id e password. Pensiamo alla possibilità di richiedere sempre comodamente da casa la propria carda di identità elettronica e farsela spedire dove si desidera e con cui accedere ai servizi della PA in massima sicurezza.

Quindi azioni molto semplici, dirette ed efficaci per semplificare la vita degli italiani all'estero?

Ecco, pochi e piccoli passi che renderebbero però la vita dei nostri connazionali all'estero di certo più agevole.

Abbiamo sentito promesse molto più ambiziose ...

Preferisco pochi e piccoli passi concreti, non promesse irrealizzabili, che con impegno e costanza voglio contribuire a portare a termine, in continuità con il lavoro svolto fino ad ora nella Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione della Pubblica Amministrazione
La Presidenza italiana dell’OSCE nel 2018: priorità e programma

La Presidenza italiana dell’OSCE nel 2018: priorità e programma


Con decisione unanime adottata dagli Stati Partecipanti dell’OSCE nel 2016, l’Italia è stata eletta alla Presidenza di turno dell’OSCE per il 2018. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, pertanto, il nostro Paese coordina il processo decisionale e definisce le priorità dell’attività dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.

Nell’adempimento dei suoi compiti, la Presidenza italiana è coadiuvata dalla Presidenza uscente (Austria) e da quella designata per il 2019 (Slovacchia). Le tre Presidenze operano congiuntamente nella “Troika OSCE”. Le funzioni di Presidente in Esercizio dell’OSCE sono svolte dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Come Presidenza designata per il 2018, l’Italia ha avuto, nel 2017, la Presidenza del Gruppo di Contatto con i sei paesi partner mediterranei dell’OSCE e avrà nel 2019 la Presidenza del Gruppo di Contatto con i con i cinque paesi partner asiatici dell’Organizzazione.

Inoltre, dal 1° ottobre 2017 l’Italia presiede l’”Advisory Committee on Management and Finance” dell’OSCE, funzione che spetta al Paese designato quale Presidenza entrante.

Il prossimo Consiglio Ministeriale dell’OSCE si terrà a Milano (6-7 dicembre 2018) sotto la Presidenza italiana.

L’azione dell’Italia alla guida dell’OSCE si baserà sulle seguenti priorità:

  • Pieno sostegno politico, in continuità con l’azione delle precedenti Presidenze, agli sforzi per la ricerca di una soluzione alla crisi ucraina, basata sugli accordi di Minsk e in raccordo con il formato Normandia. Al contempo attenzione prioritaria sarà dedicata al ruolo dell’OSCE nei conflitti “protratti” (Nagorno-Karabakh, Transnistria, Georgia: Abkhazia e Ossezia).
  • Maggiore focus sulle sfide e le opportunità provenienti dal Mediterraneo, incluse le migrazioni, come sottolineato in occasione della Conferenza Mediterranea dell’OSCE tenutasi a Palermo il 24-25 ottobre 2017 (http://www.osce.org/event/2017-osce-mediterranean-conference);
  • Approccio pro-attivo sulle tre “dimensioni” di sicurezza dell’OSCE (politico-militare, economico-ambientale, diritti umani) e sulle nuove sfide transnazionali (terrorismo, cyber security, lotta ai traffici illeciti, dal narcotraffico al traffico di beni culturali).
  • Sulla Prima Dimensione (politico-militare) particolare attenzione verrà dedicata all’approfondimento del "Dialogo strutturato sulle sfide e i rischi alla sicurezza regionale, presenti e futuri", volto a contribuire al ripristino di un clima di fiducia tra gli Stati Partecipanti, stimolando la discussione sull’evoluzione della sicurezza in Europa e sulle modalità per ristabilire un livello adeguato di “sicurezza cooperativa”.
  • La Presidenza italiana dell’OSCE intende poi proseguire il lavoro svolto dalle Presidenze austriaca (2017) e tedesca (2016) per rafforzare la Seconda Dimensione (economica e ambientale) dell’OSCE, che rappresenta un terreno in cui interessi comuni e meno divisivi possono contribuire ad alimentare un’atmosfera di cooperazione potenzialmente utile anche in ambiti più complessi. Punteremo a rafforzare il dialogo su questioni quali la promozione del progresso economico e della sicurezza attraverso l’innovazione, il capitale umano, il buon governo e la transizione energetica verde.
  • Importanza prioritaria rivestirà, infine, la Terza Dimensione (diritti umani) nella convinzione che il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e dello stato di diritto siano aspetti legati in maniera imprescindibile alla nostra sicurezza. La Presidenza promuoverà l'universalità e indivisibilità di tutti i diritti fondamentali, nonché il contrasto a ogni forma di discriminazione e intolleranza. Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto della tratta di esseri umani.
il nuovo governo Kurz porterà la business location Austria ai vertici dell'Europa

il nuovo governo Kurz porterà la business location Austria ai vertici dell'Europa

Il nuovo governo federale guidato da Sebastian Kurz intende trasformare l’Austria in una business location di punta a livello europeo, leader nell’innovazione. Il programma di governo prevede numerose iniziative allettanti per gli investitori locali ed esteri che desiderano puntare sull’Austria.

Minore tassazione del reddito d’impresa e riduzione dei costi del lavoro

Per sostenere le imprese locali e attirare gli investitori nel contesto concorrenziale internazionale, il nuovo governo austriaco ha deciso di abbassare la tassazione del reddito d’impresa e i costi del lavoro, senza ridurre le prestazioni: una misura chiave nella ridefinizione della politica fiscale. In termini percentuali la riduzione di tasse e imposte non è ancora fissata, ma dovrebbe attestarsi complessivamente sul 40 percento, semplificando il diritto fiscale e migliorando al contempo la dotazione di patrimonio netto delle imprese operanti nella Repubblica alpina, così da sostenerne gli investimenti. “Il programma presentato lancia un segnale importante per l’Austria quale business location. Oltre alla minore tassazione del reddito d’impresa e alla riduzione dei costi del lavoro che sgrava le nostre imprese locali, attirando al contempo gli investitori esteri, la certezza di disporre di personale specializzato nel lungo termine rappresenta un punto chiave per garantire la nostra competitività e forza innovativa”, dichiara René Siegl, Managing Director di ABA - Invest in Austria.

Nel contesto concorrenziale internazionale è fondamentale disporre di personale qualificato. Il programma di governo prevede dunque di sviluppare ulteriormente l’apprezzato sistema duale di formazione e training per il personale qualificato, ad esempio attraverso corsi specializzati nelle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Gioca inoltre a favore del mercato del lavoro austriaco anche un’immigrazione mirata qualificata, volta a combattere la carenza di personale specializzato.

Anche la flessibilità dell’orario di lavoro potrà aiutare le imprese ad adeguare le proprie risorse in base a ordini, tempi morti e di fermo nonché a investire in maniera più competitiva. Si porterà dunque l’orario di lavoro giornaliero a 12 ore e il limite massimo dell’orario settimanale a 60 ore; tuttavia, neanche in futuro sarà consentito superare l’orario settimanale medio di 48 ore lavorative.

Nel complesso si punta a consolidare l’Austria anche come Headquarter di R&S per le imprese operanti a livello internazionale. È dunque previsto un aumento annuale delle spese di governo destinate alla ricerca. L’obiettivo prevede una quota di ricerca del 3,76%, invece dell’attuale 3,09%, al secondo posto fra le maggiori quote destinate alla ricerca nei singoli Paesi UE. Al contempo, si proseguirà sull’attuale cammino strategico avviato in tema di ricerca, tecnologia e innovazione. Oltre all’implementazione della strategia prevista per le bioscienze, costituiscono temi chiave del programma anche l’ulteriore sviluppo dell’industria microelettronica (“Silicon Austria”) e il sostegno ai fornitori del settore auto.

Tali misure saranno affiancate da una semplificazione della burocrazia e da una riduzione delle norme previste per le imprese. Ad esempio, si avvierà una riforma dettagliata del codice austriaco delle attività lucrative per adeguarlo alle esigenze dell’epoca digitale. Al contempo, si intensificherà la digitalizzazione nell’amministrazione. Con l’e-government il nuovo governo punta a una maggiore interazione fra imprese, cittadini e amministrazioni. Oltre all’amministrazione, saranno soggetti sempre più a digitalizzazione anche i settori istruzione, economia e sicurezza. Un’infrastruttura moderna porterà l’Austria a diventare uno dei precursori della digitalizzazione e leader nell’innovazione.
borse di studio: il Ministro Fedeli scrive alla fondazione ItaliaUSA

borse di studio: il Ministro Fedeli scrive alla fondazione ItaliaUSA

La Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, sen. Valeria Fedeli, ha inviato alla Fondazione Italia USA, quale promotore del master in “Global marketing, comunicazione e made in Italy”, un messaggio di sostegno, di cui riportiamo a seguire uno stralcio, a seguito della decisione di erogare, anche per l’anno 2018, mille borse di studio gratuite per studenti meritevoli neolaureati con il massimo dei voti, selezionati con la collaborazione di Almalaurea.

Da Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ruolo che ricopro in questo momento, voglio confermare la volontà e la determinazione a creare condizioni di contaminazione positiva tra culture di Paesi diversi e di sviluppo di sinergie internazionali nell’ambito della filiera formativa ed educativa, condizioni che consentono di arricchire il bagaglio personale delle nuove generazioni con conoscenze e competenze nuove e utili per la loro crescita di cittadine e cittadini globali. I tempi che viviamo ci pongono di fronte a sfide sempre più complesse, a mutamenti repentini che attraversano le società anche oltre i confini nazionali. Le risposte a queste sfide e a questi mutamenti per essere efficaci devono essere condivise. In un mondo sempre più globalizzato, le alleanze e la corresponsabilità nella gestione delle questioni che interessano la vita delle donne e degli uomini sono determinanti. Sono i ponti che costruiscono progresso, sono il dialogo, le relazioni e le interazioni positive che decretano il successo delle politiche delle istituzioni e che consentono la tenuta democratica delle società contemporanee. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promossa dall’ONU per costruire società giuste, eque, prospere e inclusive, è stata, non a caso, condivisa a livello internazionale e impegna Paesi diversi per natura, storia e tradizione verso obiettivi di crescita comuni. La solidarietà tra popoli e la collaborazione in settori strategici per lo sviluppo, e faccio un riferimento particolare alla filiera del sapere – la scuola, le università, il mondo della ricerca – sono le strade che abbiamo per costruire un mondo di benessere e di pace a beneficio delle nuove generazioni. Continuiamo in questo impegno e con lo spirito di amicizia che è stato caratteristica dei nostri rapporti finora.
VIII edizione del Festival della Diplomazia

VIII edizione del Festival della Diplomazia

Dal 19 al 27 ottobre si svolge a Roma la settima edizione del Festival della Diplomazia, una manifestazione diffusa che si articola con oltre 50 appuntamenti ed il coinvolgimento di 70 Ambasciate e 7 Università.

Nel corso degli incontri saranno trattati temi di politica ed economia internazionale e saranno coinvolti prestigiosi partner scientifici. Il programma vede alternarsi tavole rotonde e incontri specifici al quale parteciperanno i massimi esponenti del pensiero politico e sociale contemporaneo: da Daniel Drezner a Simon Anholt, da Giampiero Massolo a Gilles De Kerchove, passando per Gerald Knaus, Enrico Giovannini, Fernando Reinares, Luciano Pellicani e Michael Klare. L’apertura dei lavori sarà affidata a un artista del calibro di Michelangelo Pistoletto, che dialogherà con l'Ambasciatore di Colombia.

Per riportare al centro il dialogo e il confronto tra i popoli, Diplomacy mette in campo un’agorà di diplomatici, rappresentanti istituzionali, personalità del mondo accademico, insieme a un parterre de roi di esperti nel settore finanziario e imprenditoriale che si confronteranno alla ricerca di strumenti collettivi, nuove idee e valori condivisi che possano superare l’opposizione e l’ostilità nei riguardi della politica e riaffermare le ragioni della convivenza e dell'integrazione al posto degli interessi nazionali

Fra i temi che si dibatteranno: Leadership e Politica; Migrazione, Sviluppo e Integrazione; La Cultura come strumento per abbattere i muri; La geopolitica delle risorse; Difesa, Sicurezza e Antiterrorismo; Cybersecurity; Libero Scambio, Nazionalismi e Protezionismi; Deglobalization: ritorno allo Stato Nazione. Fulcro della manifestazione e punto nevralgico d’incontro quest’anno saranno gli atenei romani, che parteciperanno attivamente con gli studenti per parlare dei principi base della politica. Un vero investimento per il futuro della diplomazia e delle relazioni internazionali.

Il festival, che per questa ottava edizione ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, si svolge con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il programma completo: www.festivaldelladiplomazia.it
Il Comunicatore italiano Roberto Race riceve la Honorary Membership dalla The Watson Society

Il Comunicatore italiano Roberto Race riceve la Honorary Membership dalla The Watson Society

Il professionista italiano della comunicazione Roberto Race ha ricevuto la membership onoraria dalla The Watson Society, Associazione di amicizia tra l'Italia e gli Stati Uniti con sede a Roma.

"Siamo onorati di annoverare Roberto Race tra i membri del nostro Comitato d'Onore. - dichiara Carmelo Cutuli, presidente dell'Associazione - Roberto è un giovane e stimato professionista che conosciamo e seguiamo da diversi anni e che sta dimostrando doti di leadership e competenza professionali crescenti nel tempo. Siamo inoltre orgogliosi del successo che egli sta raggiungendo anche all'estero "

Il professionista italiano della comunicazione Roberto Race ha ricevuto la membership onoraria dalla The Watson Society, Associazione di amicizia tra l'Italia e gli Stati Uniti con sede a Roma.

"Siamo onorati di annoverare Roberto Race tra i membri del nostro Comitato d'Onore. - dichiara Carmelo Cutuli, presidente dell'Associazione - Roberto è un giovane e stimato professionista che conosciamo.e seguiamo da diversi anni e che sta dimostrando doti di leadership e competenza professionali crescenti nel tempo. Siamo inoltre orgogliosi del successo che egli sta raggiungendo anche all'estero "

Roberto Race è uno dei più famosi strateghi aziendali italiani, vero e proprio guru della Comunicazione e delle Pubbliche Relazioni.

Il Corriere della Sera, uno dei quotidiani italiani più influenti, ha scritto che Race ha inventato la figura del direttore delle relazioni esterne "a noleggio", lavorando con alcune delle aziende più dinamiche e innovative.

Race è il fondatore di The Ghost Team, la prima rete internazionale di ghost-writer per imprenditori, manager, diplomatici, leader militari e politici, composta da oltre 40 writer professionisti in tutto il mondo. Il Ghost Team è un nuovo progetto lanciato per supportare manager e dirigenti che hanno bisogno di scrivere libri, articoli, discorsi o blog.

Race è stato Junior Fellow Aspen dell' Aspen Institute Italia. È inoltre membro di RENA, il network italiano per l’eccellenza, Ferpi, la rete italiana di professionisti delle relazioni pubbliche, e fa parte del Board di INWARD (Osservatorio Internazionale per la Creatività Urbana).

E' anche uno dei delegati italiani a B20 (The Business 20) il forum ufficiale del G20 con la business community globale: il più autorevole scenario per affrontare le sfide del futuro.
Roma Caput mundi della diplomazia, ma non lo sa ... Il GIORNALE DIPLOMATICO vuole dare voce ad ambasciate e relazioni internazionali

Roma Caput mundi della diplomazia, ma non lo sa ... Il GIORNALE DIPLOMATICO vuole dare voce ad ambasciate e relazioni internazionali


Roma Caput mundi? Non è un paradosso, soprattutto se si considera che i primi a non rendersene conto sono i suoi amministratori e gran parte dei suoi abitanti. A dispetto del crescente degrado, Roma a buona ragione può giustamente assurgere al titolo di “Capitale del Mondo”. Tra reperti archeologici e palazzi d’epoca nel suo territorio, infatti, c’è una concentrazione di rappresentanze diplomatiche che non si riscontra altrove. Negli USA, ad esempio, le ambasciate sono a Washington DC, mentre a New York ci sono solo sedi consolari e rappresentanze presso l'ONU. In riva al Tevere, invece, sono attive ben 139 missioni permanenti accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede, ma ubicate in Italia, e 134 presso la FAO. In totale si arriva a 351 ambasciate sul suolo italiano. Ma non basta. E ad esse si aggiungono quelle presso l’IFAD e il Sovrano Ordine Militare di Malta, nonché 73 presso la Repubblica di San Marino. I dati sono contenuti in una analisi del Festival della Diplomazia, evento oramai diventato un punto di riferimento per il settore.

Secondo lo studio, in queste sedi lavorano circa 2.275 diplomatici, compresi i dipendenti delle cancellerie, di uffici commerciali, uffici culturali e militari. Ma i numeri sono ben maggiori se si considera il personale, anche italiano, che lavora in esse e per i servizi vari a ridosso delle ambasciate e delle rispettive residenze. E non parliamo di quelli che a vario titolo e per diverse incombenze ufficiali in realtà operano per l’intelligence di molti Paesi. Quelli numericamente più rappresentativi in termini di personale diplomatico, informa ancora la ricerca del Festival della Diplomazia, sono Arabia Saudita, Algeria, Canada e Cina.

La ‘geografia’ diplomatica nella Capitale italiana vede 43 rappresentanze di Paesi europei, 38 dell’Africa, 23 americane, 33 asiatiche e 2 dell’Oceania. Solo per la Santa Sede ci sono dislocate a Roma 78 missioni permanenti. Alla FAO gli Stati accreditati sono 134, con 648 diplomatici, ma di essi non tutti poi risiedono in riva al Tevere.

Ma questo non basta. Roma, infatti, ospita pure 26 delle principali organizzazioni internazionali attive nelle politiche di cooperazione e sviluppo di Paesi emergenti. Di esse 10 appartengono al novero delle organizzazioni afferenti all’ONU, 4 alle istituzioni UE e 12 intergovernative. Insomma, Roma è il terzo polo delle Nazioni Unite. Su un campione del 79% del totale, all’interno di queste organizzazioni lavorano 5.842 persone, di cui il 65% di nazionalità straniere. Ma per FAO, PAM e IFAD si arriva al 93% di personale straniero.

E non ancora finito. Roma si pone al 18.mo posto nel mondo per network e connettività grazie alla presenza di 25 organizzazioni non governative rilevanti al mondo, come WWF, Amnesty International, Save the Children, UN Food Program. Solo nella capitale italiana si attestano 337 sedi di Organizzazioni Non Governative, di cui 122 operanti nel settore religioso, 111 per la cooperazione e la solidarietà internazionale, 37 nella cultura e ricerca, 24 tra le organizzazioni internazionali, 11 nell’agroalimentare, 3 per la promozione e la difesa degli animali e ambiente, 2 nelle telecomunicazioni e 15 in altri settori.

Perché è nato il “Giornale Diplomatico”? Nei miei frequenti soggiorni a Washington DC, città bella, sicura, pulita, ariosa, con servizi molto efficienti, tra l’altro ho apprezzato una capitale molto attenta alla qualità della vita dei residenti e della folta comunità internazionale che qui rappresenta tutti gli Stati del pianeta. Insomma, una vera capitale del mondo.

E a rafforzare l'attenzione per la diplomazia che vive in riva al Potomac c'è un diffuso periodico di grande interesse, il mensile "The Washington Diplomat", formato tabloid a colori. Per favorirne la diffusione esso è disponibile gratuitamente in contenitori stradali celesti, posti nei punti nevralgici della città. È il punto di riferimento per la comunità diplomatica ma anche per le diverse istituzioni federali e accademiche, con un ventaglio qualificato non solo di informazioni ma anche di opinioni. E poi associa frequenti eventi che offrono l’occasione di network per la comunità delle feluche. Un bel esempio di organo di informazione.

Torniamo alle buche, al disordine, all'inefficienza, al caos di Roma, cercando però di continuare a pensare positivamente. Mi sono reso conto che in riva al Tevere ci sono due se non tre volte le ambasciate presenti nelle altre grandi capitali, da Washington DC a Londra, Parigi o Pechino. Una presenza attiva, autorevole e considerevole che merita grande attenzione, anche in termini informativi. Se si escludono le ambasciate di pochi grandi Paesi e le loro feste nazionali, sempre raccontate con i toni della mondanità, gran parte delle sedi diplomatiche in Italia non riescono a far arrivare, ai lettori e ad una cerchia più ampia oltre agli addetti ai lavori, notizie sulla loro presenza e attività. Insomma, queste rappresentanze soffrono di una sorta di solitudine, seppur dorata. Perdendo così occasioni utili ad alimentare gli scambi di conoscenza e di informazioni, di fare network.

In quest'ottica anni fa, proprio sull’esempio di “The Washington Diplomat”, è nata l'idea di dare a questo ampio mondo diplomatico e alle tante istituzioni nazionali e internazionali, anche accademiche, una sede di scambio di informazioni e di opinioni con l'obiettivo di allargare gradualmente l'area di conoscenza. Un progetto ambizioso e impegnativo su cui c'è stata un'ampia e autorevole convergenza.

Ma come al solito, tra il dire e il fare c'è di mezzo la realtà. Per questo solo ora il progetto si è trasformato in una testata regolarmente registrata in Tribunale, che viaggia attraverso il web. Le statistiche dei visitatori di www.giornalediplomatico.it in questi primi mesi hanno già registrato livelli inaspettati e inattesi, con una componente internazionale molto variegata.

Un incoraggiamento ad andare avanti nella costruzione, giorno dopo giorno, di un sito interessante, utile, funzionale. Gradualmente sta crescendo l’accreditamento presso le varie rappresentanze e le istituzioni. Si stanno progettando settori informativi nuovi. Anche le opinioni si arricchiranno, in termini settoriali e geografici, di contributi in grado di apportare ulteriori elementi e riflessioni opportuni.

Non è un impegno facile perché i soggetti interessanti sono molti e diversificati. Ma questa è una sfida che merita di essere affrontata per porre in una luce nuova e diversa il fervore che anima il mondo diplomatico capitolino e per l’utilità diffusa che deriva dall’ampliamento della base informativa. Perché la conoscenza è fondamentale per uno sviluppo intelligente, armonico e pacifico.

Dario de Marchi
Direttore responsabile
“Giornale Diplomatico”

Giornalista professionista dal 1977, dopo 25 anni come inviato speciale e giornalista parlamentare per una primaria agenzia di stampa nazionale, tra l'altro è stato portavoce e capo ufficio stampa di dieci ministri. Si interessa di homeland security e insegna comunicazione di crisi, oltre che di comunicazione istituzionale e privata. Fa parte dell'Accademia del Cerimoniale.

*La foto allegata è stata scattata nella famosa sala stampa della casa Bianca a Washington DC
Incontro Nissoli - Sabbatucci: finalmente più risorse umane per l'Ambasciata italiana  a Santo Domingo

Incontro Nissoli - Sabbatucci: finalmente più risorse umane per l'Ambasciata italiana a Santo Domingo

Nella prospettiva della riorganizzazione dell'Ambasciata italiana a Santo Domingo, l'On. Nissoli è stata ricevuta al MAECI, dal Direttore Generale delle Risorse e Innovazione, Min. Plen. Luca Sabbatucci, con il quale ha avuto un cordiale scambio di vedute centrate, pur nella distinzione dei ruoli, sul buon funzionamento dei servizi consolari per gli italiani in Repubblica Dominicana.

L'On. Nissoli ha rappresentato al Direttore Sabbatucci, in seguito alle richieste pervenute dalla collettività e ai colloqui con l'Ambasciatore Canepari, la necessità di potenziare l'organico in forza alla Rappresentanza diplomatica italiana in Santo Domingo per far fronte alla mole di lavoro accumulatasi negli ultimi mesi. In particolare ha sollevato il problema delle scadenze
dei passaporti che devono essere rinnovati con urgenza per fondati motivi.

La deputata ha trovato nel Direttore, Luca Sabbatucci, e nel Vice Direttore, Patrizia Falcinelli una interlocuzione attenta e protesa a porre in essere quelle misure necessarie per mettere in grado l'Ambasciata di svolgere al meglio le proprie funzioni e venire incontro alle necessità ed urgenze dei nostri connazionali residenti in Repubblica Dominicana.

"Mi è stato confermato - ha dichiarato l'On. Nissoli, - il pieno sostegno all'azione dell'Ambasciatore Andrea Canepari, inviato in quella Sede per rilanciare il ruolo e l'immagine della nostra Ambasciata, anche con azioni concrete come l'invio in loco di due impiegati del Ministero e l'assunzione di quattro impiegati a contratto."

"Sono pienamente soddisfatta - continua - dell'esito dell'incontro poiché ho riscontrato la volontà di lavorare in sinergia, pur nella differenza delle funzioni, per concretizzare un Sistema-Italia efficace ed efficiente che fa del servizio ai connazionali una priorità da avere sempre di fronte. Pertanto, ai connazionali chiedo di esercitare la virtù della pazienza e di dare fiducia alle nostre Istituzioni che stanno lavorando con responsabilità e senso del dovere; e di questo, cari connazionali, Vi ringrazio sin d'ora."
Notte di lobby sulla terrazza di Zagamilaw

Notte di lobby sulla terrazza di Zagamilaw

Si è svolto a Roma presso la sede di rappresentanza dello Studio Legale Internazionale Zagami un incontro informalmente promosso dalla American Chamber of Commerce in Italy tra lobbisti, parlamentari, “stakeholder”, imprenditori e professionisti a confronto sulla attuale situazione politica italiana ed internazionale.

Tutti concordi nel ritenere che in tutte le democrazie ed in particolare negli Stati Uniti l'attività di lobbying è considerata un elemento essenziale del processo decisionale laddove purtroppo in Italia c'è ancora un forte pregiudizio in ampia parte dovuto all'assenza di regole che impongono una reale trasparenza sui processi di lobbying.

I vari ospiti sono stati accolti nella splendida terrazza dell’ufficio secondario di Zagamilaw dai promotori dell’iniziativa ed in particolare dal Dottor Simone Crolla, Consigliere Delegato di American Chamber of Commerce in Italy, e dall’Avvocato Paolo Zagami, titolare dello Studio Legale Internazionale Zagamilaw, che hanno congiuntamente ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione.

Tra i circa 50 invitati erano presenti anche l’Onorevole Stefano Dambruoso (Questore Camera dei Deputati), l’Onorevole Sestino Giacomoni (Forza Italia), l’Onorevole Cristina Bargero (PD), il Dottor Salvatore Romeo (Movimento Cinque Stelle Caposegreteria Sindaco Comune di Roma), la Dottoressa Cristina Posa (Capo del Dipartimento Giustizia Ambasciata Stati Uniti), il magistrato Elena Lorenzin, gli avvocati Paolo Marzano, Gabriele Fava e Carlo Maccallini, il notaio Luigi Perillo, il professore Matteo Caroli, i manager Clemente Senni (Alitalia), Augusto Raggi (Enel) Sandro Simoncini (Sogea), Tommaso Saso (Università Marconi), Renato Sciarrillo (Procter and Gamble) ed Antonio De Palmas (Boeing) e gli esponenti di American Chamber of Commerce Madi Gandolfo, Davide Cefis, Alma Laias, Davide Burani e John Fanti.
Easy Diplomacy, servizi alle rappresentanze diplomatiche

Easy Diplomacy, servizi alle rappresentanze diplomatiche

Costituitasi nel 2011 a Roma, la città cosmopolita per eccellenza e sede del più alto numero di Rappresentanze Diplomatiche al mondo, Easy Diplomacy è l’agenzia specializzata nel servizio protocollare e organizzativo per gli Enti diplomatici in Italia.

Obiettivo della Società è facilitare il più possibile il lavoro e la vita del diplomatico e della sua famiglia durante il proprio soggiorno in Italia, come anche fornire consulenza a tutto il personale amministrativo e di segreteria delle varie Rappresentanze Diplomatiche tramite servizi di qualità pensati su misura per loro.

Easy Diplomacy ha ultimamente incrementato i suoi servizi esclusivi attraverso un lavoro di perfezionamento nella comunicazione & networking: esempio ne è stata l’organizzazione degli eventi collegati alla prima visita ufficiale del presidente del Costa Rica in Italia.

Nata dalla personale esperienza di Eloisa Piermaria, CEO e Founder della Società in circa un decennio di attività all’interno di due Ambasciate, l’agenzia è composta da professionisti del settore che, di caso in caso a seconda delle specifiche richieste - dall’arrivo di piccole delegazioni a visite di Stato ufficiali - predispongono una serie di fornitori specializzati e snelliscono molte delle cavillose questioni burocratiche di prassi.
Utili sono anche i corsi di formazione, per la preparazione e l’approfondimento delle attività legate al mondo diplomatico, realizzati insieme all’Accademia del Cerimoniale in Italia: Easy Diplomacy ha infatti in esclusiva un protocollo d’intesa con questa importante Istituzione.

Operativa su tutto il territorio nazionale, l’agenzia ha la sua sede principale a Roma. La tipologia del lavoro è mirata, di volta in volta, a penetrare le radici culturali e le tradizioni storiche del Paese da cui è richiesto un supporto, che non è solamente logistico, ma anche di comunicazione, per lasciare interagire diversi modi di pensiero al fine di trasmettere un messaggio omnicomprensivo.

Avere un referente di fiducia sul territorio, in grado di organizzare in maniera professionale, istituzionale e anche creativa un’iniziativa diplomatica di rilievo, dalla A alla Z, diventa un valore aggiunto fondamentale alla costruzione di relazioni internazionali solide. Una sfida che cresce col tempo grazie alla collaborazione meticolosa di tutti i membri delle Ambasciate e di uno staff specializzato che reinventa per ogni luogo, tempo, contenuto ed obiettivo, situazioni uniche ed irripetibili.

Maggiori informazioni su: http://www.easydiplomacy.com/
Oggi ricordiamo Marcinelle per dare onore al sacrificio di tanti italiani emigrati

Oggi ricordiamo Marcinelle per dare onore al sacrificio di tanti italiani emigrati

"Oggi e' l'anniversario della tragedia di Marcinelle e celebriamo la "Giornata Nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo", istituita nel 2001 per ricordare il sacrificio di tutti quei lavoratori italiani all'estero che hanno perso la vita compiendo il proprio dovere e dando onore al nostro Paese, lo vogliamo ricordare affinché vi sia sempre piu' una coscienza della storia migratoria del nostro Paese e di quello che ha significato per l'Italia e gli italiani andare all'estero per trovare un lavoro e dare da mangiare ai propri figli.". Dichiara in una nota la Deputata di Forza Italia, Fucsia Fitzgerald Nissoli.

"In particolare quest'anno - continua la nota dell'On. Fitzgerald Nissoli - ricorre il 61esimo anniversario della tragedia avvenuta nella miniera di carbone "Bois du Cazier" e ricordare le 136 vittime italiane significa esprimere riconoscenza a tutte quelle persone che con sacrificio hanno affrontato la sfida di andare lontano dalla propria Patria per dare un futuro migliore ai propri figli. Infatti anche grazie ai loro sacrifici, l'Italia si e' potuta incamminare sulla strada del benessere e raggiungere uno sviluppo in grado di assicurare dignitose condizioni di vita nonostante le difficolta' che si registrano, ancora oggi, nel trovare un'occupazione adeguata alle aspettative dei giovani che hanno studiato.
Voglio, pertanto, dire Grazie a tutti coloro che con il loro sacrificio hanno contribuito a costruire il nostro Paese dai luoghi di emigrazione!".
Diplomazia Pontificia, presentazione del libro di Matteo Cantori

Diplomazia Pontificia, presentazione del libro di Matteo Cantori

Il Centro Ricerche Personaliste Raissa e Jacques Maritain comunica che sabato 17 giugno 2017, alle ore 18.30 presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto si svolgerà la presentazione del libro “La diplomazia Pontificia. Aspetti Ecclesiastici e canonistici”.

La diplomazia Pontificia. Aspetti ecclesiastici-canonistici è il titolo del libro di Matteo Cantori, giovane giurista marchigiano, edito dalla Tau editrice di Todi, verrà presentato sabato 17 giugno alle ore 18.30, nel giardino della Palazzina Azzurra. In caso di maltempo l’incontro si terrà al Biancazzurro, inviale dello Sport 110 Porto D’Ascoli.

Alla presentazione del libro prenderanno parte, oltre all’autore Matteo Cantori, Mons. Giovanni Tonucci diplomatico e già Nunzio Apostolico in Bolivia, Kenia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia. Introdurrà la serata la prof.ssa Giancarla Perotti Presidente del Centro Ricerche Personaliste R. e J. Maritain e modererà l’avvocato Gabriella Ceneri.
Sarà presente il Sindaco Pasqualino Piunti e il vescovo di San Benedetto del Tronto Mons. Carlo Bresciani, l’ Assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni e l’assessore all’Istruzione Annalisa Ruggieri ed altre autorità.

Alla serata abbiamo voluto dare un titolo “Una via per la pace: la Diplomazia Pontificia” proprio perché la diplomazia svolge un ruolo importante che è quello di facilitare e permettere il dialogo tra i Paesi anche quando il mondo politico ha creato tensioni e ostilità. “Il Corpo Diplomatico, in ogni Paese, è un luogo di contatti umani e professionali aperti e sinceri: non si nasconde il problema, ma si cercano cammini per risolverlo” dichiara Mons. Giovanni Tonucci Amministratore Apostolico della
Prelatura di Loreto.
Country Presentation sull'Armenia al Ministero degli Affari Esteri

Country Presentation sull'Armenia al Ministero degli Affari Esteri

Il 7 giugno 2017, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si è tenuta la prima sessione della Commissione Intergovernativa bilaterale mista, prevista dall’accordo sulla cooperazione economica fra Italia e Armenia del 23 novembre 2009. I lavori sono stati introdotti dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, e dal Ministro degli Esteri armeno, Edward Nalbandian.

Gli obiettivi della Commissione mista sono sia lo sviluppo ed il rafforzamento della collaborazione commerciale anche in materia di investimenti sia l’analisi delle condizioni dei due mercati. Il ministro armeno Nalbandian ha guidato una delegazione di alto livello che includeva i vice ministri degli Esteri Nazarian, dell’Agricoltura Harutyunyan, dei Trasporti e Comunicazioni Khachatryan e della Cultura Samuelyan.

Dopo la Commissione Intergovernativa bilaterale mista, si è tenuto l’incontro bilaterale e a seguire un Press Point dove i due Ministri hanno sottolineato con soddisfazione che durante i 25 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche, i due paesi sono riusciti con successo a costruire un dialogo politico attivo e ad approfondire le relazioni bilaterali in differenti campi. I Ministri hanno infatti parlato di varie questioni relative all’agenda bilaterale e multilaterale come il rafforzamento della collaborazione in seno alle organizzazioni internazionali, l’istituzione di consultazioni politiche regolari a livello ministeriale, la creazione in Armenia del Centro Regionale di Preservazione e Restauro del patrimonio culturale, la partecipazione del contingente armeno alla missione UNIFIL a comando italiano in Libano e il Comprehensive and Enhanced Partnership Agreement con l’Unione Europea che verrà firmata quest’autunno.

I Ministri degli Esteri hanno poi evidenziato alcuni temi urgenti a livello internazionale e regionale come la prossima Presidenza italiana all’OSCE nel 2018, gli sforzi armeni e dei Co-Presidenti del Gruppo di Minsk per una soluzione pacifica del conflitto in Nagorno Karabakh, gli sviluppi in Medio Oriente, soprattutto in Siria e Iraq, insieme ai flussi migratori e alla lotta internazionale al terrorismo.
La Commissione intergovernativa è stata seguita da una Country Presentation aperta a più di 200 imprenditori italiani interessati al mercato armeno, con interventi del sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto della Vedova, e dello stesso ministro armeno Nalbandian.

La Country Presentation ha offerto l'occasione per illustrare le potenzialità - sia dal punto di vista commerciale che industriale - del Paese caucasico che, grazie alle sue caratteristiche geopolitiche ed economiche rappresenta la porta ideale per l'accesso al mercato euroasiatico e iraniano e vanta uno dei regimi di investimento più aperti della regione. Sono state presentate le opportunità di collaborazione per le imprese straniere grazie al nuovo clima economico favorito dalle politiche macroeconomiche, legali e fiscali portate avanti dal Governo. I settori focus oggetto di approfondimento durante i lavori della Country Presentation sono stati l’Agro-industria, le Infrastrutture (Energia, IT, Trasporti), e i Macchinari (per il tessile e l'agroindustria). Nel contesto dell’evento sono stati firmati alcuni documenti bilaterali.

Nel pomeriggio negli spazi della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale SIOI, il Ministro degli Affari Esteri Edward Nalbandian ha tenuto la lectio magistralis "La Politica Estera dell'Armenia". Il Presidente della SIOI Franco Frattini Presidente ha fatto il saluto introduttivo. Prima della lectio magistralis il Ministro Nalbandian ha incontrato Franco Frattini, presidente della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale e l'ex Ministro degli Affari Esteri d'Italia.
Medaglia del Capo dello Stato al progetto Italiani come Noi

Medaglia del Capo dello Stato al progetto Italiani come Noi

Ha ricevuto un importante riconoscimento da parte del Capo dello Stato il progetto “Italiani come Noi – Eccellenze che diventano Identità”, un evento realizzato in Brasile in occasione della Festa del 2 giugno, che comprendeva un’esposizione della mostra divulgativa dedicata alle eccellenze del Made in Italy e la diffusione del volume e del poster commemorativo.

L’ evento, promosso dalla Associazione Amicizia Italia-Brasile e da Brazil Planet e realizzato dalle Camere di commercio Italiane in Brasile nelle città di Brasilia, Belo Horizonte, Curitiba, Florianópolis, Fortaleza, Porto Alegre, Rio de Janeiro e São Paulo, con un’importante mobilitazione della rete Diplomatico-Consolare, Istituti Italiani di Cultura di Rio e San Paolo, Associazioni, Patronati, ha contribuito a rafforzare sempre più l’identità nazionale e promuovere le eccellenze italiane ai nostri connazionali in Brasile, confermando l’importante ruolo delle Camere Italiane vere “Ambasciate di Italianità”.

La Mostra rimarrà esposta per tutto il mese di giugno in varie sedi ed in particolare nella splendida Sala Nervi dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia, nell’ambito della manifestazione “Ambasciata Porte Aperte”.

Hanno patrocinato l’evento: Camera dei Deputati – Comitato permanente sugli italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Commissione Affari Esteri; Ministero degli Esteri; Ambasciata d’Italia a Brasilia; Consolati Italiani; gli Istituti Italiani di Cultura di San Paolo e Rio; Unioncamere; Assocamerestero; ICE-Agenzia; Comitato Leonardo; Tim Brasil; Enel Brasil. Per ulteriori informazioni: http://www.italianicomenoi.it/it/homepage-it/